Il tempo dei ricordi

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Foto: faceebook

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 30 Maggio.

Accadde che:

1431 (591 anni fa): a Rouen, in Francia, la diciannovenne Giovanna d’Arco viene bruciata al rogo. Catturata dai Borgognoni davanti a Compiègne, fu venduta agli inglesi che la sottoposero a un processo per eresia, al termine del quale, fu condannata al rogo e arsa viva. Contro di lei c’erano ben 70 capi d’accusa, tra spiccavano l’eresia, la stregoneria e, persino, l’essersi vestita da uomo, al tempo un reato accostabile all’eresia. In realtà, l’obiettivo del processo era politico: Inglesi e Borgognoni intendevano liberarsi della pericolosa condottiera, screditando allo stesso tempo Carlo VII, i cui successi nella Guerra dei cent’anni e la cui reputazione molto dovevano all’opera della ragazza. Dal canto suo il re di Francia, a cui certamente non conveniva essere associato ad una strega eretica, preferì evitare tentativi per ottenere la liberazione di Giovanna. Dopo un anno di prigionia e sotto minaccia di morte, la ragazza si dichiarò colpevole, firmando una confessione in cui negava di aver comunicato con la divinità. Alcuni giorni dopo, tuttavia, si vestì nuovamente da uomo: poiché per la pena capitale occorreva che l’eresia fosse ripetuta, stavolta le autorità la condannarono a morte. La memoria della pulzella d’Orléans, a vent’anni dal rogo, fu ripristinata: un nuovo processo, voluto da Carlo VII, la giudicò innocente. Giovanna d’Arco, probabilmente troppo pericolosa e rivoluzionaria per il suo tempo, era stata riabilitata dopo la morte. Divenne così una figura sospesa tra storia e mito che avrebbe ispirato innumerevoli opere d’arte, di musica e di letteratura. Nel 1909 la Pulzella fu beatificata presso la cattedrale di Notre Dame e, nel 1920, papa Benedetto XV la proclamò Santa.

1922 (100 anni fa): a Washington, viene inaugurato il Lincoln Memorial, l’edificio più noto di Washington dopo la Casa Bianca. Si tratta del monumento edificato in memoria di Abraham Lincoln, presidente degli Stati Uniti dal 1861 al 1865. Lincoln  viene ricordato, soprattutto, per la decisione di abolire la schiavitù e per essere stato a capo dei Nordisti nel corso della Guerra di Secessione americana, scoppiata poco dopo la sua elezione. Lincoln venne ucciso nel 1865 da un attore simpatizzante sudista che gli sparò alla testa, mentre si trovava a teatro. L’edificio, disegnato dall’architetto Henry Bacon, è stato costruito nel grande viale del National Mall e si distingue per lo stile ispirato ai tempi dorici dell’antica Grecia. Presenta trentasei colonne, tante quanti erano gli stati Usa al momento della progettazione: i nomi degli stati stessi sono stati incisi su ogni colonna. I nomi di altri dodici stati, entrati a far parte dell’unione, mentre la costruzione del monumento era in corso, sono stati scolpiti all’esterno. All’interno del tempio si trova una enorme statua di Lincoln scolpita da Daniel Chester French. Oltre che per il suo intento commemorativo, il Lincoln Memorial è noto anche per aver ospitato la manifestazione per i diritti civili organizzata a Washington il 28 agosto 1963: l’evento vide la partecipazione di circa 250mila persone e su anche l’occasione in cui Martin Luther King pronunciò il suo celeberrimo discorso che iniziava con la frase “I have a dream“.

Nato oggi:

1956 (66 anni fa): nasce, a Firenze, David Sassoli giornalista, conduttore televisivo e politico. La carriera giornalistica di David Sassoli inizia dopo l’università. Conseguita la laurea alla Facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze, collabora con piccoli giornali e agenzie di stampa. Nel 1992, si trasferisce dalla carta stampata alla televisione: lavora come inviato di cronaca per il TG3. Diviene conduttore dell’edizione delle 13.30 del TG1 e successivamente di quella principale, quella delle 20.00. Decide di scendere in politica in occasione delle elezioni del Parlamento Europeo del 6 e 7 giugno 2009. Si candida nelle file del Partito Democratico: David Sassoli è capolista nella circoscrizione dell’Italia centrale. Alle elezioni risulta il primo eletto della circoscrizione Italia Centrale. Diventa così Capogruppo del Partito Democratico all’Europarlamento. Nel 2014, si ricandida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Centro: viene rieletto. All’inizio del mese di luglio 2014 viene eletto Vicepresidente del Parlamento europeo con 393 voti: è il secondo più votato in quota PD-PSE. Si candida ancora alle Elezioni europee del 2019 con il PD nella circoscrizione del Centro: dopo la rielezione, il 3 luglio 2019, viene eletto Presidente del Parlamento europeo. Nel settembre 2021, contrae una polmonite da legionella. Una grave crisi lo porta alla fine di dicembre al centro oncologico di Aviano (provincia di Pordenone). Qui muore, l’11 gennaio 2022, a 65 anni.