Il tempo dei ricordi

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Foto: pink magazine italia

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 27 Giugno.

Accadde che:

1900 (122 anni fa): Walter Reed, medico e batteriologo statunitense, comincia a Cuba i suoi studi sulla febbre gialla, malattia infettiva e virale che oggi sappiamo essere trasmessa da zanzare infette. A lui e al suo gruppo di studiosi dobbiamo la paternità di tale scoperta quando la Commissione dell’Esercito degli Stati Uniti convoca, tra gli altri, proprio Walter Reed a Camp Lazear. Le ricerche condotte dagli scienziati dimostrarono che sono le zanzare a trasmettere il virus della febbre gialla da una persona all’altra. Si tratta di una grande conquista, il mondo non è più all’oscuro sul metodo di trasmissione di questa malattia infettiva e, di conseguenza, può concentrarsi sulla sua prevenzione. Walter Reed non riesce a sintetizzare un vero e proprio vaccino, per il quale occorrerà aspettare i primi anni ’20, però il suo grande lavoro di ricerca ha consentito il controllo della malattia e spianato la strada agli scienziati venuti dopo di lui.

1980 (42 anni fa): avviene la strage di Ustica, un incidente aereo, avvenuto sopra il braccio di mare compreso tra le isole italiane di Ponza e Ustica. Vi fu coinvolto il volo di linea IH870, partito dall’ aeroporto di Bologna-Borgo Panigale e diretto all’aeroporto di Palermo-Punta Raisi, operato dall’aeromobile Douglas DC-9 della compagnia aerea Itavia. Quest’ultimo perse il contatto radio con l’aeroporto di Roma-Ciampino, responsabile del controllo del traffico aereo in quel settore, si disintegrò e cadde nel mar Tirreno. Varie ipotesi sono state formulate nel corso degli anni riguardo alla natura, alla dinamica e alle cause dell’incidente: una delle più battute riguarda un coinvolgimento internazionale, in particolare francese, libico e statunitense, con il DC-9 che si sarebbe trovato sulla linea di fuoco di un combattimento aereo, venendo infine bersagliato per errore da un missile. Altre ipotesi, tuttavia meno accreditate parlano di cedimento strutturale o di attentato terroristico. Cossiga, Presidente del Consiglio dei ministri, all’epoca dell’incidente aereo, nel 2007 ne attribuì la responsabilità a un missile francese, destinato al velivolo libico su cui, a sua detta, si sarebbe trovato Gheddafi. Tesi analoga è alla base della conferma, da parte della Cassazione, della sentenza di condanna civile al risarcimento ai familiari delle vittime, irrogata contro i Ministeri di Trasporti e Difesa dal tribunale di Palermo. Nel 1987, il ministro del Tesoro Giuliano Amato stanziò i fondi per il recupero del relitto del DC-9, due distinte campagne di recupero, nel 1987 e nel 1991, consentirono di riportare in superficie circa il 96% del relitto. Il relitto venne ricomposto in un hangar dell’aeroporto di Pratica di Mare, dove rimase a disposizione della magistratura per le indagini fino al 5 giugno 2006, data in cui fu trasferito e sistemato, grazie al contributo dei Vigili del Fuoco di Roma, nel Museo della Memoria, approntato appositamente a Bologna. Le vittime del disastro furono ottantuno, di cui tredici bambini, ma furono ritrovate e recuperate solo trentanove salme

Scomparso oggi:

2016 (6 anni fa): muore, a Roma, Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli, attore, nuotatore, pallanuotista, sceneggiatore, produttore televisivo, cantante e musicista. Nato, a Napoli, il 31 ottobre 1929 si appassiona sin da piccolo allo sport, diventando membro di un club locale di nuoto, vincendo fin da subito alcuni premi. Nel 1940 la famiglia Pedersoli lascia Napoli per affari e si sposta a Roma. Carlo inizia le scuole superiori, ed entra contemporaneamente in un club di nuoto romano. Completa gli studi con il massimo dei voti. Nel 1947, però, i Pedersoli per ragioni di lavoro si spostano in Sud America, ma un club di nuoto italiano lo reclama a gran voce, così ritorna in Italia, diventando campione italiano di nuoto a rana. In quegli anni, vince il campionato nei cento metri stile libero, ed è il primo italiano ad abbattere la soglia del minuto. Deterrà il titolo fino alla fine della carriera. Contemporaneamente ha modo di recitare per la prima volta in un film di produzione hollywoodiana, il celebre “Quo Vadis”. Agli inizi degli anni ’60, sposa Maria Amato, di sei anni più giovane. Nonostante il padre di Maria sia uno dei più affermati produttori cinematografici italiani, Bud inizialmente non è interessato al cinema. Tuttavia, nel 1967 Giuseppe Colizzi, un vecchio amico, gli offre un ruolo in un film. Dopo qualche esitazione, accetta. Il suo partner di lavoro sul set è uno sconosciuto Mario Girotti. Il film è “Dio perdona…io no!”, la prima pellicola di quella che diverrà la coppia più divertente per questo nuovo genere western. Per rendere più credibili film e personaggi ci vuole un nome straniero ed ecco allora che Carlo Pedersoli e Mario Girotti diventano Bud Spencer e Terence Hill. Nel 1970 la coppia gira “Lo chiamavano Trinità”, un vero e proprio “cult”. L’anno successivo la consacrazione assoluta arriva anche con il seguito del film: “… Continuavano a chiamarlo Trinità”. A sei anni di distanza dal successo dei due Trinità, Bud e Terence ritornano a essere diretti da E.B. Clucher nel film “I due super piedi quasi piatti”, riscuotendo un buon successo di pubblico. Una delle sue ultime pregevolissime interpretazioni risale al 2003, nel film “Cantando dietro i paraventi”.