Il tempo dei ricordi

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Foto: jornal

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 21 Luglio.

Accadde che:

365 (1657 anni fa): un maremoto, di magnitudo stimata superiore a 8.0 della scala Richter, colpisce e distrugge la città di Alessandria d’Egitto. L’entità del fenomeno fu ben resa dal poeta greco Monachos che lo descrisse come: “Terremoto cosmico”. Negli scritti vengono poi riportate alcune cifre specifiche: 50.000 persone annegate a causa del maremoto; navi spinte dalla forza del mare nell’entroterra, per circa 32 chilometri in pianura e per 11 chilometri in collina. Scrittori egiziani descrissero che il mare oltrepassò gli argini di contenimento e inondò i terreni per diversi chilometri. Il ritiro delle acque lasciò un grande quantitativo di sabbia sui raccolti rovinati dal sale e dall’impeto delle acque. Recenti studi analizzano e correlano dati geofisici e campioni sedimentari prelevati nel golfo di Augusta (Siracusa) a questo evento, rafforzando l’ipotesi che il maremoto del 365 d.C. abbia avuto conseguenze disastrose anche a grandi distanze.

1979 (43 anni fa): avviene, a Palermo, l’omicidio di Boris Giuliano per mano della mafia siciliana. Giuliano è stato un poliziotto, funzionario e investigatore della Polizia di Stato, capo della Squadra mobile di Palermo. Diresse le indagini con metodi innovativi e determinazione, facendo parte di una cerchia di funzionari dello Stato che, a partire dalla fine degli anni Settanta, incominciò una dura lotta contro Cosa Nostra. In particolare, Nel 1978 Giuliano fu incaricato delle indagini relative all’omicidio di Giuseppe Di Cristina, mafioso di primo rango, che aveva iniziato a passare informazioni ai Carabinieri sui contrasti interni a Cosa Nostra tra le famiglie palermitane e il gruppo dei Corleonesi. A seguito delle sue indagini, Giuliano firmò un rapporto di polizia in cui veniva identificata una vasta associazione criminale dedita al traffico di stupefacenti. Quella mattina, mentre pagava il caffè appena bevuto, Leoluca Bagarella gli sparò a distanza ravvicinata sette colpi di pistola alle spalle, uccidendolo. L’omicidio avvenne alla presenza di numerosi clienti che, spiazzati dalla fulmineità e drammaticità dell’evento, non riuscirono nemmeno a reagire, tanto che l’omicida poté darsi facilmente alla fuga. L’omicidio di Boris Giuliano finì nella sentenza-ordinanza del Maxiprocesso di Palermo e il movente delle indagini sul traffico di stupefacenti fu confermato anche da diversi pentiti, tra cui Tommaso Buscetta.

Nato oggi:

1951 (71 anni fa): nasce, a Chicago, Robin Williams attore, comico e doppiatore. Ottenne popolarità televisiva tra la fine degli anni Settanta e l’inizio del decennio successivo interpretando l’alieno Mork nella serie televisiva Mork & Mindy. In seguito, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni duemila, raggiunse l’apice del successo quale protagonista con ruoli brillanti in numerose pellicole, che lo portarono a essere definito “Interprete dalla comicità debordante e fulminante”, ma anche “Un attore intenso e misurato in ruoli meno divertenti”. Trasferitosi a San Francisco, all’età di 16 anni, frequenta prima la Redwood High School in California, a Larkspur, poi successivamente entra nel Claremont Men’s College, dove studia Scienze Politiche, corso che poi lascia per seguire i corsi di recitazione al Marin College. In seguito, entra nella prestigiosa Julliard School, sotto gli insegnamenti dell’attore John Houseman e accanto a colui che diverrà il suo migliore amico, l’attore Christopher Reeve. Alla fine del corso di studi, comincia a mettersi a lavorare nei night club come cabarettista, intrattenitore e imitatore, ed è proprio in una di quelle notti che viene scoperto da un direttore di casting, che vuole assolutamente inserirlo nei contenitori televisivi. Williams esordirà così nel telefilm “Laugh-In”, sarà la spalla di Andy Kayffman e Billy Crystal, scriverà i testi di Richard Pryor, ma sarà presente anche ne “La famiglia Bradford” e, soprattutto, nel fortunato episodio che lo vede debuttare nel ruolo dell’alieno Mork in “Happy Days”. Nel 1989, con “L’attimo fuggente” ha una nuova occasione per mettersi in mostra nel ruolo, questa volta, di un insegnante anticonformista, arricchendo il suo curriculum di un ulteriore candidatura all’Oscar. In seguito, sarà incoronato re dei box office, grazie alla commedia “Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre”. Nel 1998 riceve un premio Oscar come Miglior attore non protagonista per il film “Will Hunting-Genio Ribelle”. L’attore ha dimostrato nel corso della sua carriera di essere straordinario nei ruoli più differenti riuscendo, il più delle volte, travolgente come una vera e propria forza della natura. Muore, improvvisamente, l’11 agosto del 2014, all’età di 63 anni: la causa di morte è stata l’asfissia, tuttavia dalle prime ipotesi appare subito chiaro che si sia trattato di un suicidio. Il giorno seguente, infatti, la polizia ufficializza la notizia che Robin Williams si è suicidato impiccandosi. Il suo corpo è stato trovato nella sua casa di Tiburon (California).Il mondo intero è rimasto sgomento alla notizia del suo suicidio, inizialmente attribuito alla depressione. Un documentario sulla vita dell’attore ha, però, svelato la vera malattia di cui soffriva da tempo Robin Williams: la demenza a corpi di Lewy. Lo stesso documentario ha rivelato rivela che la demenza a corpi di Lewy che assediava l’attore era ad uno stadio molto avanzato. I medici che eseguirono l’autopsia commentarono, addirittura, che fu tra i peggiori casi mai visti. Nonostante ciò, è impossibile dire se Robin Williams si sarebbe suicidato ugualmente se avesse saputo la vera diagnosi, ma di certo la malattia un giorno gli sarebbe stata fatale. Riportiamo una delle sue frasi più celebri: “Carpe… Carpe diem… cogliete l’attimo, ragazzi… rendete straordinaria la vostra vita”.