Il tempo dei ricordi

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Foto: Firstonline.info

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 28 Agosto. 

Accadde che:

1917 (105 anni fa): davanti alla Casa Bianca il presidente Woodrow Wilson viene contestato da alcune donne che chiedevano con insistenza che supportasse un emendamento alla Costituzione che avrebbe garantito loro il diritto di voto. Quella mattina il presidente, che le suffragette avevano ribattezzato “Kaiser Wilson” con riferimento a quello che ritenevano ormai un atteggiamento intransigente nei confronti del riconoscimento dei loro diritti, uscì dalla Casa Bianca insieme alla moglie e si tolse il cappello in segno di saluto verso le manifestanti. A quel punto le suffragette lo contestarono apertamente in termini sempre più aggressivi, agitando all’indirizzo di Wilson dei cartelli contro l’intervento americano in guerra. Più tardi le manifestanti e dei passanti favorevoli all’intervento delle truppe USA vennero alle mani e 10 suffragette furono arrestate. Alcune di loro, fra cui Alice Paul, leader del Partito Nazionale per l’Emancipazione delle Donne, iniziarono uno sciopero della fame e si fu costretti ad alimentarle forzatamente. Wilson, scosso da questi fatti e preoccupato per la pubblicità negativa che ne derivava per la sua amministrazione, accettò infine un emendamento a favore del suffragio femminile nel Gennaio 1918. Nell’Agosto 1920, verso la fine del suo secondo mandato presidenziale, il Congresso approvò il 19° emendamento, dando ufficialmente alle donne il diritto di voto.

1963 (59 anni fa): Martin Luther King pronunciò le sue più celebri parole “I have a dream”, davanti a una platea di 200mila persone, radunate davanti al Lincoln Memorial di Washington, in occasione di una manifestazione di protesta e di difesa dei diritti civili. Una dura condanna della segregazione razziale combattuta dal pastore protestante e attivista che, nel suo famoso discorso, esprime un preciso desiderio: “Che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: che tutti gli uomini sono stati creati uguali “. Il discorso è stato uno dei più studiati (e copiati) della storia. La genesi di quello storico discorso nasconde alcuni segreti che sono stati ripercorsi da Clarence Benjamin Jones, consigliere e amico intimo del reverendo. Soltanto i primi sette paragrafi del discorso erano preparati. Poi a un certo punto, Mahalia Jackson, la grande cantante gospel che aveva aperto la manifestazione, ha iniziato a urlare: “Parla del sogno, Martin! Parla del sogno!”.  Allora, King ha accantonato i fogli e ha preso a parlare a braccio. La parte che è entrata nella storia è stata, quindi, improvvisata, ed è anche stata questa la sua forza.

Scomparso oggi:

430 (1592 anni fa): muore, ad Ippona (Algeria), Agostino d’Ippona filosofo, vescovo e teologo. Nato a Tagaste (Algeria), il 13 novembre del 354 è stato uno dei più eminenti uomini della Chiesa. Condusse in giovinezza una vita sregolata poi segnata da una celebre conversione, grazie soprattutto allo studio dei filosofi antichi. La sua lunga e tormentata evoluzione interiore comincia con la lettura dell’Ortensio di Cicerone che lo entusiasma per sapienza ed acutezza. Poco dopo, lette senza frutto le Sacre Scritture, rimane affascinato dall’antagonismo tra Bene-Luce-Spirito-Dio da una parte e Male-Tenebre-Materia-Satana dall’altra. A Milano, l’incontro con il vescovo Ambrogio è fondamentale per la sua conversione riuscendo a interpretare la Scrittura e a renderla intelligibile. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 386, vigilia di Pasqua, Agostino viene battezzato dal vescovo. Si ritira a Tagaste, in Africa e, ordinato sacerdote, ottiene di fondare un monastero.