Il tempo dei ricordi

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Foto: Initalia-Virgilio

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 7 Settembre.

Accadde che:

70 (1952 anni fa): Tito, figlio dell’imperatore romano Vespasiano, occupa la città di Gerusalemme. Durante l’assedio, i Romani soffrirono per la mancanza di acqua, la cui fonte era lontana e di scarsa qualità. Tito, inoltre, venne colpito alla spalla sinistra da una pietra in modo così grave che ebbe problemi al braccio sinistro per il resto della vita. Ci furono anche diserzioni fra i soldati romani, depressi per il lungo assedio. Ma, alla fine, l’armata romana ebbe la meglio e si impadronì di Gerusalemme. La città e il suo tempio furono distrutti; la distruzione del principale tempio ebraico è ricordata ancora oggi nell’annuale ricorrenza ebraica della Tisha BeAv , mentre l’arco di Tito eretto per celebrare il trionfo del generale romano, si trova tutt’oggi a Roma. Gli ebrei attribuiscono la distruzione del tempio di Gerusalemme e della città ad una punizione divina per l’odio infondato che pervadeva la società ebraica in quel periodo

1911 (111 anni fa): il poeta francese Guillaume Apollinaire viene arrestato e incarcerato, con l’accusa di aver rubato la Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, dal museo del Louvre di Parigi. Apollinaire è stato il primo sospettato del furto del famoso quadro. Nelle indagini verrà sospettato anche Pablo Picasso, il quale viene però rilasciato dopo cinque giorni. I due artisti si trovano coinvolti, poiché traditi da un ladro di professione. I due, infatti, non avevano rubato la Gioconda ma avevano comprato dei manufatti di arte iberica, sottratti da Joseph Gèry Pieret dal museo. Quest’ultimo spaventato dalle indagini si presentò alla sede del “Paris Journal” e raccontò tutti i suoi furti, e dichiarò anche di averli venduti ad acquirenti “anonimi”. Le autorità risalirono subito a Picasso e Apollinaire. Al processo i due confessarono di aver comprato delle statuette. A seguito di una crisi isterica di Picasso il giudice, stufo di tutto questo, rilasciò i due artisti. Sappiamo che la Gioconda fu ritrovata 2 anni dopo, nel 1913, a Firenze. Il ladro era l’italiano Vincenzo Peruggia, un decoratore, il suo scopo era quello di voler restituire il dipinto all’Italia. Quando Peruggia uscì di prigione trovò un gruppo di studenti toscani che gli offrirono una somma di una colletta, di 4500 lire, a nome di tutti gli italiani. La Gioconda, alla fine, ritornò al suo posto a Parigi.

Nata oggi:

1533 (69 anni fa): nasce, a Londra, Elisabetta I regina d’Inghilterra e d’Irlanda dal 17 novembre 1558 fino alla sua morte. Figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena, la seconda moglie del monarca. Viene dichiarata illegittima all’età di tre anni, quando la madre viene accusata di incesto, di alto tradimento e di stregoneria, finendo rinchiusa nella torre di Londra e poi decapitata. Elisabetta I, dunque, perde il titolo di principessa e viene esiliata nel palazzo di Hatfield, dove cresce insieme con la sorellastra Maria. Viene nuovamente ammessa a corte quando il padre si sposa con Anna di Clèves: con la nuova matrigna, la giovane Elisabetta stringe una profonda amicizia. Intanto, la bambina si riconcilia anche con il padre grazie alla nuova moglie, Caterina Parr, tramite la quale viene inserita di nuovo nella linea di successione. Diventa regina dopo la morte della sorellastra Maria. La sua epoca, denominata età elisabettiana, è ricordata come un periodo di straordinaria fioritura artistica e culturale: Shakespeare, Spenser, Bacon sono solo alcuni grandi nomi tra scrittori, letterati e filosofi che vissero durante il regno della regina Elisabetta. Muore, a Londra, il 24 marzo 1603