Il tempo dei ricordi

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Foto: ciavula

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 10 Settembre.

Accadde che:

2000 (22 anni fa):avviene l’alluvione di Soverato. Una forte ondata di maltempo interessò la Calabria tra l’8 ed il 10 settembre di quell’anno. Gli effetti più significativi si registrarono in un’area di circa 5000 chilometri quadrati lungo il versante ionico della regione, tra questi, oltre a fenomeni di esondazione, si innescarono numerosi processi di instabilità dei versanti, prevalentemente frane superficiali. Tra questi, il Beltrame, un corso d’acqua lungo meno di 30 km che sfocia poco a Nord del centro abitato. Dopo quarantotto ore di pioggia battente quel torrentello è diventato un fiume. I detriti, ed i resti degli innumerevoli incendi, che si sono succeduti durante l’estate, hanno fatto da tappo, ad una decina di chilometri a Nord, nel comune di Petrizzi, poi le migliaia di metri cubi d’acqua accumulati nel vallone hanno sfondato la diga. Alle 4.30 il fango ha sorpreso tutti nel sonno. Il teatro della tragedia è il camping “Le Giare”. In tanti, si sono resi conto solamente il giorno prima che la piccola struttura turistica sorgeva troppo vicina all’alveo di un torrente. L’alluvione costò la vita a 13 persone: Mario, Ida, Serafina, Raffaele, Paola, Iolanda, Giuseppina, Franca, Rosario, Antonio, Salvatore, Concetta e Vinicio. L’unico a non essere mai stato ritrovato è Vinicio Calabrò, il cui corpo è stato inghiottito dalla piena.

2003 (19 anni fa): il ministro degli esteri svedese, Anna Lindh, viene accoltellata a morte in un centro commerciale di Stoccolma. Morirà in ospedale il giorno successivo, per la gravità delle ferite riportate, aveva 46 anni, madre di due figli, ed era uno dei politici più popolari del Paese. Il suo assassino, Mijailo Mijailović, svedese di origini serbe, non ha mai spiegato chiaramente il motivo del suo omicidio: non questioni politiche, ma odio globale nei confronti dei politici e delle persone famose in genere. A quanto sembra, all’epoca era sotto l’effetto di un potente ipnotico, ed era già stato arrestato in precedenza per aver accoltellato il padre. Reduce da un ospedale psichiatrico, ne era uscito alcuni giorni prima. Considerato capace di intendere e di volere al momento dell’omicidio, è stato condannato all’ergastolo. La Lindh fu molto critica riguardo alla Guerra d’Iraq nel 2003 e fu sempre impegnata nella battaglia per i diritti umani, oltre a essere una strenua sostenitrice dell’ingresso della Svezia nella zona euro. Ad Anna Lindh è intitolata una Fondazione internazionale, che si occupa di dialogo interculturale nell’area del Mediterraneo e promuove progetti di pace e di sviluppo.

Scomparsa oggi:

1898 (124 anni fa): muore, a Ginevra, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata duchessa in Baviera, meglio nota come Sissi imperatrice d’Austria. Nata, a Monaco di Baviera, il 24 dicembre 1837 da Ludovica di Baviera e Massimiliano Giuseppe di Baviera, entrambi appartenenti alla famiglia Wittelsbach. A dispetto di un padre assente, Elisabetta trascorre un’infanzia serena. Nell’estate del 1853, la ragazza dà il proprio consenso alle nozze con l’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria, nozze che saranno celebrate il 20 aprile 1854. I primi anni a corte si rivelano, però, impegnativi, complici i rigidi cerimoniali cui è sottoposta: la ragazza, anche a causa della lontananza dai suoi affetti, si ammala, cadendo continuamente in stati di ansia. Nel marzo del 1855: nasce Sofia, così chiamata in onore della nonna; l’anno seguente dà alla luce Gisella. Nel 1858, diventa mamma di Rodolfo, principe ereditario dell’impero, dopo un parto complicato che lascia strascichi sulla sua salute per molti mesi. Infine, nel 1868, Elisabetta dà alla luce Maria Valeria, la sua ultima figlia. Nel 1889 il suicidio di Rodolfo, uccisosi insieme con l’amante Maria Vetsera, porta Elisabetta a una nuova crisi: ella continua a viaggiare in tutta Europa, ma sempre in lutto e costantemente vittima di esaurimenti nervosi. M quel 10 settembre, mentre sta per imbarcarsi, Luigi Lucheni, un anarchico italiano, la pugnala al petto con un colpo diretto, dopo aver nascosto la lima in un mazzo di fiori.