Il tempo dei ricordi

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Foto: la voce del patriota

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 3 Ottobre.

Accadde che:

42 a. C. (2064 anni fa): avviene la battaglia di Filippi  che oppose le forze cesariane del secondo triumvirato, composto da Marco Antonio, Cesare Ottaviano, e Marco Emilio Lepido, alle forze (cosiddette repubblicane) di Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, i due principali cospiratori ed assassini di Gaio Giulio Cesare.  La battaglia fu vinta dalle legioni cesariane dei triumviri, soprattutto per merito di Marco Antonio mentre Ottaviano, in precarie condizioni di salute e privo di grandi doti di condottiero, ebbe un ruolo minore. Lepido era invece rimasto in Occidente per occuparsi della situazione in Italia. Nella prima battaglia Bruto ottenne un brillante successo irrompendo dentro gli accampamenti di Ottaviano, ma contemporaneamente Antonio ebbe la meglio contro Cassio che, sconvolto dalla sconfitta e non informato del successo di Bruto, si suicidò. Nella seconda battaglia, combattuta con estremo accanimento dalle legioni veterane delle due parti, Marco Antonio diresse con grande energia le sue forze che finirono per sbaragliare completamente l’esercito di Bruto, che a sua volta preferì suicidarsi. Plutarco scrive che Antonio coprì il corpo di Bruto con un mantello purpureo in segno di rispetto. Erano, infatti, stati amici e Bruto aveva aderito alla congiura per uccidere Cesare soltanto a patto che Antonio fosse lasciato in vita.

1837 (185 anni fa): Samuel Morse brevetta il codice Morse, detto anche alfabeto Morse. Si tratta di un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza; uno dei primi metodi di comunicazione a distanza. Il codice Morse originale consisteva in combinazioni di punti e linee ognuna corrispondente a un numero. Ogni numero corrispondeva a una parola ricavabile attraverso la ricerca del numero in un apposito libretto. Il tasto telegrafico trasmetteva i numeri. Il costo di un messaggio telegrafato dipendeva dalla sua lunghezza, per questo si escogitarono alcuni codici commerciali in modo da codificare intere frasi in gruppi di poche lettere, di solito 5, inviati come singole parole. Da subito ebbe un successo enorme ed incontrastato, diventando lo standard per la codifica delle informazioni; nessun altro sistema alternativo fu in grado di soppiantarlo e rimase lo standard internazionale per le comunicazioni marittime fino al 1999.

Scomparso oggi:

1226 (796 anni fa): muore, ad Assisi, a soli 44 anni, Francesco d’Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone, religioso e poeta. Nato, ad Assisi, tra il dicembre 1181 e il settembre 1182 è venerato come santo dalla Chiesa Cattolica. Il padre, Pietro Bernardone dei Moriconi, è un ricco mercante di stoffe e spezie, mentre la madre, Pica Bourlemont, è di estrazione nobile. La leggenda racconta che Francesco viene concepito durante un viaggio in Terra Santa della coppia, ormai in là con gli anni. Studia il latino e il volgare, la musica e la poesia e il padre gli insegna anche il francese e il provenzale con l’intento di avviarlo al commercio. Ma, nel 1205 si avvia verso la conversione.  Si raccontano vari episodi risalenti a questo periodo: da quello in cui, n scambia i propri abiti con quelli di un mendicante romano e comincia a chiedere l’elemosina davanti alla Basilica di San Pietro, al famoso incontro con il lebbroso sulla piana di fronte ad Assisi. Gli amici che non riconoscono più in lui l’allegro compagno di scorribande di un tempo lo abbandonano, e il padre che comincia a capire quanto siano infondate le aspirazioni che nutre nei suoi confronti, entra in aperto contrasto con lui, scontro che si fa sempre più duro, fino a quando Pietro decide di diseredarlo. Ma Francesco, sulla pubblica piazza di Assisi, rinuncia ai beni paterni. Nel 1210, nasce l’ordine francescano grazie a papa Innocenzo III. La regola principale dell’ordine è l’assoluta povertà: i frati non possono possedere nulla. Tutto quello che serve loro, compreso il rifugio, deve essere frutto di donazione. Nonostante la presenza costante della sofferenza fisica, compone anche il famoso “Cantico delle Creature”, che contribuisce a consacrarlo nell’immaginario collettivo come il frate che predica agli uccelli. Il 16 luglio del 1228 viene dichiarato Santo da Papa Gregorio IX.