Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 29 Ottobre.

Accadde che:

1787 (235 anni fa): al Teatro degli Stati Generali di Praga, va in scena la prima rappresentazione del Don Giovanni, di Wolfgang Amadeus Mozart. Commissionata dall’imperatore Giuseppe II, l’opera è considerata uno dei capolavori massimi di Mozart, della musica e della cultura occidentale in generale. Don Giovanni è un nobile cavaliere con una passione sfrenata per le donne; pur di conquistarle, ricorre a qualsiasi mezzo, compreso l’inganno e la menzogna. Nelle sue imprese coinvolge anche il suo servitore Leporello, il quale è ormai abituato alle follie del suo padrone. Don Giovanni, un giorno, si mette a corteggiare la contadinella Zerlina, suscitando la gelosia di Masetto, il suo promesso sposo. Si invaghisce anche della cameriera di Donna Elvira, e per conquistarla mette in atto l’ennesimo inganno; si scambia gli abiti con Leporello. A causa di questo scambio di vestiti, Masetto, Zerlina, Donna Elvira, Donna Anna e Don Ottavio (fidanzato di Donna Anna), vedendo Leporello, lo scambiano per Don Giovanni e lo vogliono uccidere; ma lui riesce a fuggire. Leporello e Don Giovanni si ritrovano al cimitero, proprio vicino alla tomba del Commendatore, il padre di Donna Anna. Don Giovanni sfida la sua statua e la invita anche a cena. La statua accetta, e quella sera stessa si presenta a casa di Don Giovanni: gli chiede più volte di pentirsi, ma lui risponde sempre di no. Allora una grande voragine di fuoco si apre sotto i suoi piedi e Don Giovanni precipita all’Inferno.

1958 (64 anni fa): esce il primo numero del periodico Pilote, con la prima storia a fumetti di Asterix. Lo scopo è quello di realizzare il principale giornale francese dedicato ai giovani. Nell’articolo di presentazione intitolato Ecco Pilote (Voici Pilote) firmato dal direttore Francois Clauteaux, si dichiara che la nuova rivista “è, per la prima volta al mondo, un vero Grande Giornale per i giovani”. Scandagliando la storia della Francia, cercano un periodo in cui ambientare il nuovo soggetto, e lo trovano in quello della conquista della Gallia da parte dei romani comandati da Giulio Cesare e così nasce Asterix. Nel corso degli anni Sessanta, Pilote viene acquistato dall’editore francese Dargaud, e soprattutto grazie alle serie di Asterix e Lucky Luke conosce un notevole successo di pubblico.

Nato oggi:

1950 (72 anni fa): nasce, a Crotone, Rino Gaetano cantante, ricordato per la sua voce ruvida, per l’ironia e i profondi testi caratteristici delle sue canzoni, nonché per la denuncia sociale, spesso celata dietro testi apparentemente leggeri e disimpegnati. Inizia i suoi primi approcci musicali imparando a suonare la chitarra e componendo le sue prime canzoni. Incontra fin da subito le perplessità del mondo musicale per il suo modo ironico e singolare di proporre i suoi pezzi, poco in linea con la tendenza seriosa di quel periodo. Debutta con un 45 giri nel quale interpreta sotto lo pseudonimo di “Kammamuri’s” una canzone intitolata “I love you Marianna”, ma Gaetano è troppo fuori dagli schemi per essere capito dal conformistico universo della discografia italiana. Tuttavia, continua con tenacia la strada della musica. Ci riprova, nel 1974, con il disco “Ingresso libero”. Pubblico e critica al solito lo ignorano, ma inn cantiere aveva una vera e propria bomba: un motivo di facile presa, si trattava di “Ma il cielo è sempre più blu”, il pezzo che nel 1975 gli fa compiere il gran salto in cima alle classifiche. Nel 1976, esce il suo secondo LP, questa volta molto atteso, “Mio fratello è figlio unico”, all’interno, un’altra hit mai più uscita dall’ideale canzoniere italiano: “Berta filava” . Da questo momento in poi, per un periodo che va dal 1976 al 1978, Rino Gaetano si impone sempre più come il cantautore fuori dalle righe, fino ad arrivare ad ottenere un vero e proprio successo con la canzone “Gianna” al Festival di Sanremo del 1978 arrivando al terzo posto, dopo “Un emozione da poco” di Anna Oxa e da “E dirsi ciao” dei Matia Bazar. Ecco il suo pensiero sulla musica: “Io cerco di scrivere canzoni ispirandomi ai discorsi che si possono fare sui tram, in mezzo alla gente, dove ti rendi subito conto dell’andazzo sociale. Non voglio dare insegnamenti, voglio soltanto fare il cronista.” Muore, a Roma, all’età di trentuno anni, a causa di un incidente automobilistico, il 2 giugno 1981.