Il tempo dei ricordi

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Foto: zoomsud

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 22 Novembre.

Accadde che:

1220 (802 anni fa): Federico II di Svevia viene incoronato, all’età di 25 anni, imperatore del Sacro Romano Impero. Nipote di Federico Barbarossa e figlio di Costanza d’Altavilla e Enrico VI Hohenstaufen, è stato uno degli imperatori più importanti del Sacro Romano impero, meritandosi il titolo di “Stupor Mundi, ovvero “Meraviglia del Mondo”. Questo soprannome deriva dal fatto che, oltre ad essere stato un imperatore innovativo per la sua epoca, è stato anche un grande intellettuale e questa sua curiosità lo ha portato a studiare scienza, filosofia, astrologia, matematica, algebra, scienze naturali e medicina. Viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero con l’appoggio di Papa Onorio III a patto di non unire l’Impero Germanico e il regno di Sicilia sotto un’unica corona e di guidare una crociata per liberare Gerusalemme dai musulmani. Federico, però, ha altri progetti e preferisce dedicarsi ad altro, tra cui espansioni territoriali ed economiche: tutto questo però fa infuriare il Papa che lo minaccia di scomunica per non aver ancora adempito alla sua promessa e cioè la crociata a Gerusalemme che viene finalmente intrapresa nel 1227. A causa di un’epidemia il suo esercito è costretto a tornare in Italia, ma il nuovo Papa Gregorio XI non crede a questa scusa e scomunica l’imperatore. Un anno dopo Federico intraprende una nuova crociata che terminerà con la conquista di Gerusalemme. Federico II di Svevia morirà, improvvisamente, il 13 dicembre 1250 a Fiorentino di Puglia per una patologia addominale, alcuni invece sostengono per avvelenamento e verrà sepolto nella Cattedrale di Palermo. Suo figlio Manfredi lo omaggerà con queste parole “Il sole del mondo si è addormentato, lui che brillava sui popoli, il sole dei giusti, l’asilo della pace”.

1963 (59 anni fa): il presidente degli Stati, Uniti John Fitzgerald Kennedy, viene assassinato a Dallas, in Texas, mentre in macchina attraversa la città, acclamato dalla folla. Dell’omicidio, verrà incolpato un solo uomo, Lee Harvey Oswald, ucciso appena due giorni dopo. Molte le lacune e gli ostacoli nelle indagini successive, così non si è mai chiarita l’esistenza o meno di un complotto per eliminare il presidente americano. L’Air Force One, partito da Fort Worth, atterra all’aeroporto Love Field di Dallas. Oltre alla folla, ad attendere il presidente, c’è la Lincoln Continental, dalla quale è stata tolta la capote. I servizi segreti tengono d’occhio ogni punto dal quale è possibile compiere un attentato. Il corteo parte alle 11:40 e attraversa Dallas. La folla diventa sempre più numerosa e festante man mano che la Lincoln si avvicina al centro. Il percorso è stato pianificato attentamente e reso pubblico da giorni. Marito e moglie salutano e sfoderano i loro migliori sorrisi; con loro ci sono il governatore del Texas John Connally e sua moglie. È mezzogiorno e mezza, ed il corteo è arrivato nella piazza. Nellie Connally, la moglie del governatore, si rivolge al presidente: “Signor Presidente, non puoi dire che Dallas non ti ami”. “No, di certo non puoi”, risponde l’interlocutore, quando un uomo, entrato già di primo mattino in un edificio presso Dealey Plaza, spara almeno tre colpi di fucile dal sesto piano della costruzione.  Il presidente è colpito alla gola e alla testa. Il tutto avviene in pochi secondi. La Lincoln, coperta di sangue, viene portata all’ospedale. I servizi segreti tentano di proteggere John e Jacqueline, la quale continua a chiamare il marito e a tenere tra le mani la sua testa. Arrivato in ospedale, i medici tentano di rianimarlo, ma non c’è più nulla da fare. Alle 13 circa, il presidente esala il suo ultimo respiro.

Scomparso oggi:

2010 (12 anni fa): muore, a Locri, Carmelo Filocamo letterato. Nato, a Siderno Superiore, il 3 Luglio 1929 è stato un intellettuale marxista, che portò aria nuova nella scuola con “La Bibbia dei poveri”, scritta insieme a Pasquino Crupi. Scrittore, critico letterario, amico di Mario La Cava e di Saverio Strati, enigmista di fama internazionale conosciuto con lo pseudonimo di “Fra’ Diavolo”, promotore culturale di elevatissimo spessore, Carmelo Filocamo è stato anche impegnato in politica nell’allora Partito Comunista Italiano. Ha ricoperto la carica di consigliere comunale di Locri, prima, e di assessore, poi. All’Università di Messina fu, insieme con Walter Pedullà, allievo prediletto di Giacomo Debenedetti, ritenuto il maggior critico letterario del Novecento italiano. Destinatario di meritatissimi premi e riconoscimenti per la sua opera svolta ininterrottamente al servizio della Scuola, della cultura e della giustizia sociale, Filocamo lascia una serie di pregevoli opere alcune delle quali scritte insieme con altri noti intellettuali della Locride. Il nome di Carmelo Filocamo rimarrà per sempre legato a Locri quale educatore di alto profilo, intellettuale finissimo e di vasta cultura, di grande sensibilità umana ed esperto di altissimo livello di enigmistica classica tanto da meritarsi l’apprezzamento di Italo Calvino, che l’ha definito “un genio”.