Il tempo dei ricordi

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Foto: style magazine

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 25 Novembre.

Accadde che:

1940 (82 anni fa): esordisce negli Stati Uniti un nuovo personaggio, Picchiarello che, di lì a poco, sarebbe diventato uno dei più amati e popolari di sempre. Ispirato al picchio delle ghiande, l’uccellino pasticcione fece il suo debutto nel cortometraggio Knock Knock come spalla del protagonista Andy Panda. Fu Walter Lantz a disegnarlo per conto della Warner Bros. Ben presto il picchio mattacchione dei cartoon conquistò tutti con la sua contagiosa risata, doppiata nei primi anni da Mel Blanc. Amato dal pubblico, il picchio dei cartoni animati andò in onda fino al 1972. Successivamente, le sue avventure furono riproposte in replica e gli consentirono di accrescere ulteriormente la sua fama tra i giovani telespettatori. Intorno alla fine degli Anni ’90, tornò alla ribalta con un nuovo progetto, The New Woody Woodpecker Show, mandato in onda negli States da Fox. La popolarità ha permesso a Picchiarello di godere di un grande riconoscimento, infatti, è uno dei pochi protagonisti dei cartoon ad avere una stella nella mitica Hollywood Walk of Fame.

1947 (75 anni fa): gli Hollywood 10 vengono messi sulla “lista nera” degli studios di Hollywood.  Si trattava di negare il lavoro a sceneggiatori, attori, registi, musicisti e altri professionisti dello spettacolo americani a metà del XX secolo, perché accusati di simpatie o legami con i comunisti. Gli artisti, quindi, erano ostracizzati a causa della loro presunta appartenenza o simpatia per il Partito Comunista degli Stati Uniti d’America o al rifiuto di collaborare alle indagini sulle attività del partito. Anche nel periodo della sua massima applicazione, tra la fine degli anni Quaranta e la fine degli anni Cinquanta, raramente la lista è stata resa pubblica o verificabile, pur danneggiando direttamente la carriera di decine di persone che lavoravano nell’industria cinematografica. La lista nera durò fino al 1960, quando il nome di Dalton Trumbo, membro del Partito Comunista dal 1943 al 1948, nonché uno dei “dieci di Hollywood”, fu inserito nei titoli di testa come sceneggiatore del film Exodus, che ebbe grande successo. In seguito, egli fu pubblicamente riconosciuto dall’attore Kirk Douglas come sceneggiatore del film Spartacus. Tuttavia, diverse persone inserite nella lista nera restarono escluse dall’industria dello spettacolo per molti anni.

Scomparsa oggi:

1985 (37 anni fa): muore, a Roma, Elsa Morante scrittrice, saggista, poetessa e traduttrice. Nata, a Roma, il 18 agosto 1912 è considerata tra le più importanti narratrici del secondo dopoguerra. Figlia di Irma Poggibonsi, maestra elementare ebrea e di Francesco Lo Monaco, cresce tuttavia in casa del padre anagrafico Augusto Morante, istitutore in un riformatorio per minorenni. Alla fine degli studi liceali, lascia la famiglia e va a vivere per conto proprio, ma la mancanza di mezzi economici la costringe ad abbandonare la facoltà di Lettere. Negli anni Trenta vive infatti da sola, mantenendosi con la redazione di tesi di laurea, dando lezioni private di italiano e latino, ed in seguito collaborando a riviste e a giornali. Nel 1936 conosce Alberto Moravia, che sposerà nel 1941. Nello stesso anno viene pubblicato anche il suo primo libro, “Il gioco segreto”, in cui è raccolta una piccola parte della vasta produzione narrativa destinata ai giornali. Le sue personali e familiari inquietudini, il suo appassionato gusto della finzione emergono già nel “Diario”, redatto dal 19 gennaio al 30 luglio 1938, ma pubblicato solamente nel 1990. Nel 1943 inizia a scrivere il suo primo romanzo “Menzogna e sortilegio”, interrompendone la stesura per seguire il marito, indiziato di antifascismo, in Ciociaria. Nell’estate del ’44 ritorna a Roma, ma intanto il suo complicato e difficile rapporto con Moravia alterna momenti di comunicazione intensa, ad altri di distacco e malessere. In Elsa Morante, infatti, il bisogno di autonomia contrasta con una forte esigenza di protezione e di affetto. Allo stesso modo desidera e rifiuta la maternità, a cui rinuncia, ma di cui rimpiange, al tempo stesso, la possibilità perduta. Nel 1948 esce “Menzogna e sortilegio”, con cui vince il premio Viareggio. I due coniugi, con il migliorare della loro situazione economica, si trasferiscono in un attico in via dell’Oca, che ben presto diverrà uno dei più frequentati ritrovi del mondo intellettuale romano. Nei primi anni Cinquanta Elsa lavora alla redazione del suo secondo romanzo “L’isola di Arturo”, che esce con notevole successo nel 1957, vincendo il premio Strega. Nel 1960, pur non abbandonando la residenza coniugale e il proprio studio ai Parioli, si trasferisce in un appartamento tutto per sé. In questi anni conosce il pittore newyorkese Bill Morrow, con il quale instaurerà un profondo e intenso rapporto, ma dovrà subire la sua perdita, quando il pittore morirà precipitando da un grattacielo. Nel 1962 si separa definitivamente dal marito. Gli anni successivi sono assai drammatici per la Morante appare tormentata dall’ossessione della morte del suo giovane amico e dalla minaccia della vecchiaia. Nel 1974 esce, ottenendo un immenso successo popolare, ma suscitando diverse polemiche e riserve, il suo terzo romanzo “La storia “. Nel 1976 inizia la stesura del suo ultimo romanzo “Aracoeli “, che porterà a termine e pubblicherà solamente nel 1982.