Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 3 Maggio.

Accadde che:

1808 (213 anni fa): in Spagna scoppia una violenta sollevazione contro l’occupazione di Napoleone Bonaparte, che provocherà aspri scontri nella città e molte vittime. Il maresciallo Murat schiacciò con grande energia e metodi brutali la rivolta popolare, che costò circa 300 vittime, procedendo a fucilazioni in massa dei ribelli. i liberali delusi dalla prepotenza francese, hanno avuto un ruolo sempre preponderante, ma è stato il governo provvisorio spagnolo a riuscire nell’impresa di annientare il corpo dell’ armata francese. È stata una vittoria così clamorosa che incoraggiò l’Austria a riprendere le armi contro gli oppressori francesi e infranse il mito dell’invincibilità della Grande Armée, tanto che si può dire che la parabola discendente dell’impero napoleonico sia iniziata da quel momento. La rivolta a Madrid ispirerà il quadro di Francisco Goya: “Il 3 maggio 1808”, un dipinto a olio su tela, realizzato nel 1814 e conservato nel Museo del Prado di Madrid.

1933 (88 anni fa): Il Presidente Roosevelt nomina Nellie Tayloe Ross a dirigere la Zecca degli Stati Uniti, diventando la prima donna a ricevere questo incarico. Nellie Ross mantenne la sua posizione anche sotto il presidente Truman, rimanendo in carica come direttrice per quattro mandati, fino al 1953, quando andò in pensione all’età di 77 anni. Così facendo stabilì un altro primato: tra i direttori, è stata, infatti, quella con il mandato più lungo. Nel suo periodo, a capo dell’United States Mint, è stato messo in circolazione il Roosevelt dime, corrispondente a dieci centesimi, così come la moneta da cinque centesimi, con la faccia di Jefferson al posto di quella dell’indiano, il Jefferson nickel. Un’altra moneta messa in circolazione nel 1948, durante la sua direzione, è stato il mezzo dollaro Franklin raffigurante Benjamin Franklin su un fronte e la Campana della libertà sull’altro. La scelta del soggetto ricadde su Franklin, perché Nellie ne era una grande ammiratrice e credeva meritasse di essere rappresentato su una moneta. Durante la sua direzione garantì la più grande espansione nella produzione della zecca riuscendo, comunque, a ridurre drasticamente le spese di produzione.

Nato oggi:

1469 (552 anni fa): nasce a Firenze Niccolò di Bernardo dei Macchiavelli storico, filosofo, scrittore, drammaturgo, politico e diplomatico italiano. Considerato un uomo universale, nonché figura controversa nella Firenze dei Medici, è noto come il fondatore della scienza politica moderna, i cui principi base emergono dalla sua opera più famosa, “Il Principe, nel quale espone le caratteristiche dei principati e dei metodi per conquistarli e mantenerli. Si tratta senza dubbio della sua opera più nota e celebrata, quella dalle cui massime sono nati il sostantivo “Machiavellismo” e l’aggettivo “Machiavellico”. L’opera del Machiavelli si pone, espressamente, in forte rottura con quella tradizione, giungendo di fatto a rivoluzionare per sempre la concezione della politica e del buon governo per un principe, ricevendo a tale proposito aspre critiche dei suoi contemporanei. Praticamente l’idea di fondo sta dietro alla massima con cui i posteri hanno interpretato il nostro autore, “Il fine giustifica i mezzi”: cioè ogni mezzo è lecito per giungere al giusto fine che ci prefissiamo. Il principe ha come unico scopo quello di potenziare e migliorare sempre di più il suo principato e per raggiungere questo scopo non deve avere scrupoli, può essere crudele o calcolatore, sempre bilanciando però cinismo e bontà, perché un principe cattivo ovviamente sarebbe presto fatto fuori. Sarà quindi un principe saggio, razionale e benevolo, capace di essere furbo come una volpe e forte come un leone.  Tra le altre opere:  “Discorso sopra la prima deca di Tito Livio” e la “Mandragola”. Muore a Firenze il 21 giugno 1527.