Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 2 Dicembre.

Accadde che:

1804 (218 anni fa): nella Cattedrale di Notre-Dame, a Parigi si svolge, alla presenza di Papa Pio VII, la solenne e storica doppia incoronazione con la quale Napoleone Bonaparte e sua moglie, Giuseppina di Beauharnais, divennero imperatore e imperatrice dei francesi. L’epico evento, già di per sé importante e fastoso, assunse un’aura affascinante e quasi mistica, proprio per il particolare valore che lo stesso Napoleone volle attribuirgli. Il coraggioso e intrepido generale corso, infatti, dopo aver completamente cancellato ogni traccia della tradizionale monarchia dell’ancien regime, diede a quest’ultima il colpo fatale quando decise di porre da solo sul proprio capo la corona che lo avrebbe portato a governare una delle Nazioni più potenti del tempo. Napoleone unì per l’occasione una serie di riti e costumi, incorporando cerimonie della tradizione carolingia, antica e della Rivoluzione francese, il tutto guarnito da un notevole sfarzo.

1960 (62 anni fa): Papa Giovanni XXIII riceve in Vaticano, Geoffrey Francis Fisher, arcivescovo di Canterbury. È il primo incontro fra un papa e il primate della comunione anglicana dal 1559 e rappresenta una pietra miliare nell’ecumenismo. Fisher ebbe una educazione anglicana e fu insegnante a Marlborough nel periodo in cui decise di essere ordinato, divenendo sacerdote nel 1913. Era il periodo in cui le scuole pubbliche inglesi avevano eliminato ogni collegamento con la Chiesa Anglicana e non era comune che gli insegnanti fossero uomini di chiesa, al contrario i direttori delle scuole erano normalmente sacerdoti. Si ritirò a vita privata nel 1961. Consigliò il Primo Ministro, Harold Macmillan, riguardo alla nomina del nuovo Arcivescovo di Canterbury, sconsigliando la candidatura di Michael Ramsey, che era stato un suo allievo a Repton, come suo successore più idoneo.

Nato oggi:

1946 (76 anni fa): nasce, a Reggio Calabria, Gianni Versace stilista, uno dei più grandi nomi della moda italiana nel mondo. All’età di 25 anni decide di trasferirsi a Milano per lavorare come disegnatore di abiti. Nel 1975, presenta la sua prima collezione di abiti in pelle per Complice, mentre il 28 marzo 1978, a Milano, presenta la sua prima collezione donna firmata con il suo nome. Nel 1982, gli viene assegnato il premio “L’Occhio d’Oro” come miglior stilista 1982/83 Collezione Autunno/Inverno donna; è il primo di una lunga serie di riconoscimenti che coroneranno la sua carriera. In questa collezione, Versace introduce quegli elementi in metallo che diventeranno un dettaglio classico delle sue produzioni.  I giovani sono sempre stati una delle maggiori fonti di ispirazione per Gianni Versace: nel 1983 lo stilista è invitato al Victoria & Albert Museum di Londra per intervenire ad una conferenza sul suo stile, per parlare a un vasto gruppo studenti e presentare la mostra “Arte e moda”. Nel 1988, dopo aver presentato a Bruxelles i costumi per un balletto ispirato alla storia di Evita Peron la giuria del premio “Cutty Sark” nomina Gianni Versace “stilista più innovativo e creativo”. Nel 1993, il Consiglio degli stilisti d’America gli assegna l’Oscar americano per la moda. Egli inventa il concetto di stilista trasformando, allo stesso tempo, in star le top model del momento, da Naomi Campbell a Claudia Schiffer. Crea una moda sexy e glam, fa diventare leggendaria Elisabeth Hurley grazie al mitico abito nero con le spille da balia oro, indossato per l’anteprima del film “Quattro matrimoni e un funerale”, nel 1994. Di Gianni Versace, l’amico Franco Zaffirelli ha detto: “Con la morte di Versace l’Italia e il mondo perdono lo stilista che ha liberato la moda dal conformismo, regalandole la fantasia e la creatività”. In una delle sue interviste, Gianni dichiarò: “Penso che sia responsabilità di uno stilista cercare di infrangere le regole e le barriere”. Viene assassinato, a Miami, il 15 luglio 1997.