Il tempo dei ricordi

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Foto: enkey magazine

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 3 Dicembre.

Accadde che:

1992 (30 anni fa): viene inviato il primo sms della storia, dall’ingegnere britannico Neil Papworth, da un computer a un cellulare: il testo recitava semplicemente “Merry Christmas”, “Buon Natale”. L’idea, come ha scritto lo stesso Papworth sul proprio sito, era quello di utilizzarlo come un servizio di cercapersone. Probabilmente negli anni ’90 non si pensava nemmeno che i cellulari avrebbero preso sempre più piede nella nostra vita e oggi nessuno esce di casa senza il suo smartphone. Il primo SMS da cellulare a cellulare, invece, fu inviato all’inizio del 1993 da uno stagista della Nokia. L’estetica dei primi cellulari era molto grossolana e tutta molto simile, a quei tempi: i primi telefoni, infatti, erano molto simili agli attuali cordless e l’uso tecnologico che se ne poteva fare era molto esiguo; ciò che un primo telefono poteva permettersi di fare era a malapena una telefonata. Ecco perché l’ingegnere Papwort si vide costretto a utilizzare il proprio computer per provvedere a un invio di un messaggio che era un semplice augurio: appena 15 caratteri. Negli anni si è diffuso l’uso del termine SMS come appellativo per definire un singolo messaggio quando l’SMS, acronimo di Short Message Service, rappresenta invece il servizio che ne consente l’invio.

1999 (23 anni fa): dopo aver remato per 81 giorni e circa 4.500 chilometri, Tori Murden diventa la prima donna ad attraversare l’Oceano Atlantico in solitaria su una barca a remi, quando raggiunge Guadalupa dopo essere partita dalle Isole Canarie. Il  suo viaggio in un guscio di 8 metri, l’American Pearl, era cominciato sotto i migliori auspici.  Il vento e le correnti erano favorevoli e Tori era stata in grado di remare così veloce da far pensare che avrebbe battuto il record della traversata a remi stabilito dall’inglese Sidney Genders, nel 1970, con 73 giorni e 8 ore. Ben presto, però, erano cominciate le traversie, trasformando la traversata in una sorta di odissea. La rotta dell’Americana aveva incrociato le ultime frange dell’uragano Lenny che aveva frustato, con raffiche a 20 nodi e onde di sette metri, la piccola imbarcazione di Tori, catapultando la rematrice nell’acqua. Alla fine, è riuscita ad arrivare a destinazione, ed ha sventolato una bandiera a stelle e strisce

Scomparso oggi:

1919 (103 anni fa): muore, a Cagnes-sur-Mer (Francia), Pierre-Auguste Renoir pittore. Nato, a Limoges (Francia), il 25 febbraio 1841 è considerato uno tra i massimi esponenti dell’Impressionismo. Già predisposto fin dall’infanzia al disegno, segue l’apprendistato presso la ditta di porcellane decorate Lèvy Frères e, contemporaneamente, i corsi all’Ecole de Dessin et des Arts Dècoratifs, diretta dallo scultore Callouette. La sua formazione artistica è, comunque, di carattere autodidatta, fatta di nottate intente a studiare Rubens e il Settecento francese. Ammesso all’Ecole des Beaux Arts, Renoir segue i corsi di Emile Signal e Charles Gleyre, e conosce Claude Monet, Frédéric Bazille e Alfred Sisley. Il gruppo, che costituirà il nucleo fondamentale del movimento degli impressionisti e si trova riunito quando Bazille presenta ai compagni Paul Cézanne e Camille Pissarro, che lavorano all’accademia svizzera. È, dunque, Renoir, insieme ai tre amici, a dare il via alla rivoluzione del gusto. La tradizione del tempo era legata al concetto di pittura al chiuso, ma nella primavera del 1864 Renoir e il gruppo si recano nella foresta di Fontainebleau per dipingere direttamente la natura, un metodo poi denominato appunto en plein air. È così che nasce la nuova corrente artistica chiamata “Impressionismo”. I dipinti di Renoir sono caratterizzati da scintillanti effetti di colore e dalla luminosità della pelle di giovani donne all’aperto. Tra i suoi capolavori ricordiamo: “Ballo del Moulin de la Galette” “ Gli ombrelli”.