Il tempo dei ricordi

28
Foto: laura biaggiotti

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi principali che hanno segnato la data del 26 Maggio.

Accadde che:

1851 (172 anni fa): inizia, a Londra, il primo torneo scacchistico internazionale della storia. Il torneo si svolse nel Crystal Palace, costruito appositamente per l’esposizione universale. Furono invitati i più forti giocatori europei dell’epoca, che aderirono di buon grado attirati dal ricco montepremi di 500 sterline. Presidente del comitato organizzativo era il Duca di Marlborough e segretario Howard Staunton, che fu anche direttore di gara del torneo. Nel maggio 1851, Londra organizzò la Esposizione Universale per mostrare al mondo l’industria e la tecnologia britanniche e la fiorente comunità scacchistica londinese si sentì obbligata a fare qualcosa di simile per gli scacchi. Il maestro di scacchi inglese Howard Staunton ha, quindi, proposto e poi ha preso l’iniziativa dell’organizzazione del primo torneo internazionale in assoluto, che si sarebbe tenuto contemporaneamente all’Esposizione Staunton. Il Torneo Internazionale era progettato come una gara a eliminazione diretta che coinvolse sedici dei migliori giocatori d’Europa.

1897 (126 anni fa): a Londra, viene messo in vendita il romanzo “Dracula”, di Bram Stoker, uno degli ultimi esempi di romanzo gotico. In questo contesto nasce il mito del vampiro aristocratico, che è ben distante dall’immagine di vampiro presente nel folklore. La storia trae ispirazione dalla figura di Vlad III Principe di Valacchia, meglio conosciuto con il suo nome patronimico: Dracula. Il Principe durante la sua vita ebbe la reputazione di essere un uomo crudele e sanguinario, proprio per questo fu fonte d’ispirazione per lo scrittore irlandese Bram Stoker, che creò così il suo personaggio più celebre: il vampiro conte Dracula. Tutto ha inizio grazie al viaggio di un giovane avvocato inglese, Jonathan Harker, inviato in Transilvania da un suo superiore, presso il conte Dracula, per occuparsi del contratto di una casa, che quest’ultimo vorrebbe acquistare a Londra. Ma quando il giovane arriva al castello una serie di fatti strani iniziano a insospettirlo e a turbarlo fortemente, in primis l’aspetto del conte, un anziano signore apparentemente innocuo e gentile, ma dall’aspetto sinistro: il volto pallido, vestito completamente di nero, bocca dai contorni crudeli e denti aguzzi. Anche l’atmosfera del castello è piuttosto inquietante: privo di servitù e percepibile di tenebrose presenze. Esso, al pari di Frankenstein, è entrato a far parte dell’immaginario popolare, divenendo un fenomeno di costume destinato a perdurare nel tempo.

Scomparsa oggi:

2017 (6 anni fa): muore, a Roma, Laura Biagiotti stilista. Nata, a Roma, il 4 agosto 1943 il lavoro nell’azienda di famiglia le apre le porte del mondo della moda. Si iscrive alla facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, ma lavora contemporaneamente nell’azienda tessile della madre che produce vestiti di alta moda. Ma Laura desidera creare una linea tutta sua, così nel 1965 stipula un accordo con lo stilista Angelo Tarlazzi e realizza una collezione femminile. Nel 1972 presenta la sua prima sfilata: un successo che le vale il titolo di “Queen of cachemire” sul New York Time. Si racconta che la stilista fosse solita testare su se stessa e sui suoi collaboratori la comodità dei suoi capi. Nel 1987 lancia la linea uomo; seguono quella per le donne dalle “forme generose”, Laura Più, e per bambini, Laura Biagiotti junior. Il 25 aprile 1988 è una data storica per Laura Biagiotti: per la prima volta, a Pechino, trenta modelle della Repubblica Popolare Cinese sfilano con le più significative creazioni della carriera della stilista: 125 abiti per una “Biagiotti story” imperniata sull’omaggio alla preziosità delle materie prime che della Cina sono il vanto: cashmere e seta. Nel 1992, a New York, riceve il premio Donna dell’Anno per aver contribuito al prestigio dell’immagine del Made in Italy nel mondo. Mentre, nel 2007, a Venezia, le viene assegnato uno speciale Leone d’oro per la moda, in occasione del Festival del cinema.