Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 3 Giugno.

Accadde che:

1937 (84 anni fa): l’ex sovrano inglese Edoardo VIII sposa civilmente Wallis Simpson, una donna borghese americana e divorziata, nel castello di Candé a Monts in Francia con una cerimonia privata, senza la presenza di alcun membro della famiglia reale britannica. Rimasero sposati fino alla morte del duca di Windsor, avvenuta 35 anni dopo. La loro relazione, iniziata nel 1934, quando Wallis, già divorziata una volta, era ancora formalmente sposata con il suo secondo marito, aveva destato scandalo e provocato, dopo soli undici mesi di regno, l’abdicazione di Edoardo in favore del fratello Giorgio VI. Dopo il matrimonio i rapporti tra i duchi di Windsor e la famiglia reale si sono sempre mantenuti freddi. La coppia trascorse il resto della sua vita in Francia, lontano da occhi indiscreti, dal momento che il duca non occupò mai alcun altro ruolo ufficiale, ma non rinunciando alla vita sociale. Il governo francese lo esentò dal pagamento delle tasse e la coppia fu addirittura in grado di acquistare beni provenienti direttamente dal Regno Unito, attraverso un commissario militare apposito, posto presso l’ambasciata britannica in Francia. Nel 1951 il duca pubblicò le proprie memorie, dal titolo “A King’s Story”, nelle quali non mancò di esprimere il proprio disappunto per la politica del paese d’origine. Nove anni più tardi pubblicò una nuova opera:  A Family Album”, incentrata sui costumi della famiglia reale che aveva visto cambiare durante la sua vita, dai tempi della regina Vittoria sino al proprio stile personale. Il duca e la duchessa ripresero così il loro ruolo di celebrità internazionali nella società dei caffè parigini degli anni cinquanta e sessanta del Novecento. La coppia organizzava ricevimenti e feste nelle loro case di Parigi e New York, incontrando personalità e artisti del tempo. Con la famiglia reale britannica Edoardo ebbe solo contatti sporadici, fatta eccezione che con il fratello Giorgio, al cui funerale nel 1952, a Londra, partecipò personalmente. Nel giugno del 1953 i duchi di Windsor non presenziarono alla cerimonia d’incoronazione della regina Elisabetta II, a Londra, preferendo guardare la cerimonia in televisione da Parigi, dichiarando che era sconveniente per un ex sovrano partecipare all’incoronazione di un altro sovrano dello stesso paese. Alla fine del 1971 al duca venne diagnosticato un cancro alla gola, la regina Elisabetta II visitò la coppia il 18 maggio 1972, durante una sua visita ufficiale in Francia. Dieci giorni dopo, il 28 maggio 1972, Edoardo morì nella sua casa di Parigi, all’età di 77 anni. Il suo corpo tornò nel Regno Unito, dove venne deposto nel Royal Burial Ground a Windsor nella contea inglese del Berkshire. Wallis Simpson, sofferente di demenza senile, morì 14 anni più tardi e venne sepolta accanto al marito.

1968 (53 anni fa): l’attrice Valerie Solanas, frequentatrice della Factory di Wharol, colpisce con tre colpi di pistola, nel suo studio di New York, Andy Warhol, padre della Pop Art. La donna era fondatrice dell’associazione femminista SCUM (Society for Cutting Up Men). Nel suo manifesto si prefiggeva l’obiettivo di eliminare gli uomini, in quanto esseri inferiori, così da creare una società completamente al femminile. L’attrice, quella mattina, entrò nello studio e improvvisamente sparò tre colpi ravvicinati all’artista che, spaventato, cercò di ripararsi dietro la sua scrivania. Quando la pistola si inceppò, la donna scappò via lasciando Warhol in un mare di sangue. Dopo aver atteso l’ambulanza per venti minuti, il suo curatore Mario Amaya e il manager Fred Hughes lo portarono in taxi al pronto soccorso, del Columbus Hospital di New York. L’artista, catatonico e senza polso, fu dichiarato morto alle ore 4.51 di sera. Per caso, il paziente fu visitato dal medico di origini italiane Giuseppe Rossi: si trattava di un chirurgo toracico altamente qualificato e specializzato in ferite da colpi di proiettile. Il professionista gli aprì immediatamente il torace e, dopo vari massaggi cardiaci, riuscì a riattivargli il cuore riportandolo in vita. Quella sera stessa Solanas si costituì alla polizia e venne arrestata per tentato omicidio e altri crimini. L’artista riuscì a sopravvivere grazie alla prontezza del chirurgo, ma l’attentato influì per sempre sul resto della sua vita. Oltre alle grosse cicatrici sul torace, l’artista soffrì di postumi permanenti senza mai riuscire a superare il trauma.

Scomparso oggi:

1963 (58 anni fa): muore al Palazzo Apostolico, Città del Vaticano, Giovanni XXIII Papa della Chiesa cattolica, chiamato “Il Papa Buono”. Nato il 25 novembre 1881 a Sotto il Monte (Bergamo) con il nome di Angelo Giuseppe Roncalli è stato il 261º vescovo di Roma. Il 28 ottobre 1958, con grande sorpresa della maggior parte dei fedeli, Roncalli fu eletto papa. Secondo alcuni analisti, sarebbe stato scelto principalmente per l’età. Dopo il lungo pontificato del predecessore, i cardinali avrebbero infatti scelto un uomo che, per l’età avanzata e la modestia personale, presumevano sarebbe stato un papa di «transizione». Inaspettatamente, il calore umano, il buon umore e la gentilezza di Giovanni XXIII, oltre alla sua esperienza diplomatica, conquistarono l’affetto di tutto il mondo cattolico e la stima dei non cattolici. Molti cardinali si accorsero che Roncalli non era ciò che si aspettavano fin dalla scelta del nome pontificale: infatti, Giovanni era un nome che nessun papa adottava da secoli, anche perché nella storia, dal 1410nal 1415, c’era stato un antipapa di nome Giovanni XXIII. Inoltre, al momento dell’apertura della Cappella Sistina per l’ingresso di monsignor Alberto di Jorio, segretario del Conclave, quando il prelato si inginocchiò in segno di omaggio davanti a lui, il Papa (ancora vestito degli abiti cardinalizi) si tolse lo zucchetto e glielo posò in testa, fra la sorpresa dei cardinali presenti. Essi si accorsero, già da ciò, che il nuovo Pontefice sarebbe stato un uomo di sorprese e non un “Vecchietto accomodante”. Un tratto distintivo del suo pontificato furono i «fuori programma», riempiendo quel vuoto di contatto, con il popolo, che i precedenti pontefici avevano perseguito. Per il primo Natale da papa,  visitò e benedisse i bambini malati dell’ospedale romano “Bambin Gesù”, alcuni dei quali furono talmente sorpresi che lo scambiarono per Babbo Natale. Visitò, anche, i detenuti nel carcere romano di Regina Coeli, dicendo loro: «Non potete venire da me, così io vengo da voi”. il 25 gennaio 1959, nella Basilica di San Paolo fuori le mura, annunciò l’indizione di un concilio ecumenico e l’aggiornamento del Codice di Diritto Canonico. Dal Concilio Vaticano II, che Giovanni XXIII non vide terminare, si sarebbero prodotti negli anni successivi fondamentali cambiamenti che avrebbero dato una nuova connotazione al cattolicesimo moderno. Pochi giorni dopo l’apertura del Concilio ecumenico, il mondo sembra precipitare nel baratro di un conflitto nucleare, a causa della crisi dei missili di Cuba tra l’America e l’Unione Sovietica. il Papa sentì la necessità di agire per la pace, rivolgendo a tutti gli uomini di buona volontà un messaggio, in lingua francese. Il messaggio suscitò consenso in entrambe le parti in causa e, alla fine, facendo rientrare  la crisi. Giovanni XXIII è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000, poi canonizzato il 27 aprile 2014, insieme con Giovanni Paolo II, da Papa Francesco.