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giovedì, Febbraio 22, 2024
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Il tempo dei ricordi

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 17 Novembre.

Accadde che:

1558 (465 anni fa): in Inghilterra, una regina fortemente cattolica morì e una, fortemente protestante, ascese al trono inglese: in questo giorno Maria I Tudor si spense e le successe la sorellastra, Elisabetta I. Ottenuto il trono, la politica di Elisabetta I fu di pieno sostegno alla Chiesa d’Inghilterra. Vittima di diverse congiure contro di lei (non volle mai un marito. Regnò per 45 anni, in un’epoca, un periodo lungo che da lei prende il nome (Periodo Elisabettiano) e durante il quale furono poste le basi della futura potenza commerciale e marittima della nazione, iniziò la colonizzazione dell’America settentrionale e la vita artistica e culturale dell’Inghilterra vide il fiorire di grandi scrittori e pensatori come William Shakespeare, Christopher Marlowe, Francis Bacon. Ebbe una vita tumultuosa e vitale, ma verso la fine fu colpita da una grave depressione. La malinconia l’accompagnò fino al 24 marzo 1603, quando morì sussurrando: “Chiamatemi un prete: ho intenzione di morire…”.

1878 (145 anni fa): Giovanni Passannante attenta alla vita di re Umberto I di Savoia. L’attentato, però, fallì. Umberto I, che viaggiava per conoscere meglio il suo regno soprattutto nel Sud, non ebbe neanche un graffio, rimase invece ferito alle gambe il presidente del consiglio Benedetto Cairoli. L’attentatore era un giovane cuoco di 28 anni, che quando venne condannato a morte, con sentenza firmata dal presidente Carlo Ferri, dichiarò di aver fatto tutto da solo. Rimase sempre riconoscente all’avvocato Leopoldo Tarantini che lo aveva difeso. La pena venne trasformata in ergastolo, ma in carcere il giovane impazzì. Quando morì, l’anarchico attentatore venne decapitato, il cranio sezionato e il cervello conservato in una teca.

Nato oggi:

1950 (73 anni fa): nasce, a Roma, Carlo Verdone attore, regista, comico, doppiatore e sceneggiatore. Già da bambino ha avuto modo di avvicinarsi molto al mondo del cinema grazie al papà, Mario Verdone, celebre storico del cinema, docente universitario, a lungo dirigente del Centro Sperimentale di Cinematografia e alle di lui frequentazioni con i registi più affermati quali Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica. Insieme al fratello minore Luca si diverte a proiettare dei film al sabato sera per gli amici, proiezioni dedicate soprattutto ai capolavori rosselliniani. Nel 1972, si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia e nel 1974 si diploma in regia. Durante l’università, inizia come attore con il “Gruppo Teatro Arte” diretto dal fratello Luca. Una sera si trovò a dover sostituire quattro attori contemporaneamente dando prova delle sue capacità istrioniche di attore-trasformista recitando 4 ruoli diversi, ottenendo un notevole risultato comico. La strada che lo porterà ad affermarsi nel campo della regia inizia con incarichi di aiuto regista e assistente. C’è un altro incontro fondamentale per la carriera di Carlo Verdone: si tratta del grande Sergio Leone e da quest’incontro scaturisce, oltre al film “Un sacco bello”, l’inizio della collaborazione con gli sceneggiatori Leo Benvenuti e Piero De Bernardi che, tranne qualche breve parentesi, proseguirà fino agli anni 2000. Tra i suoi film più noti ricordiamo: “Borotalco”, “Bianco, rosso e verdone” e “Viaggi di nozze”.

 

 

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