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giovedì, Febbraio 22, 2024
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Il tempo dei ricordi

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 3 Dicembre.

Accadde che:

1967 (56 anni fa): a Città del Capo, in Sudafrica, viene fatto il primo trapianto di cuore umano, uno dei più importanti progressi nella medicina del Novecento e della storia. L’operazione fu realizzata dal chirurgo Christiaan Barnard e la persona che ricevette il cuore si chiamava Louis Washkansky, aveva 54 anni, soffriva di diabete e aveva avuto già tre infarti; il cuore apparteneva a una donna di 24 anni, Denise Darvall, che a seguito di un incidente stradale era cerebralmente morta. L’intervento richiese otto ore di lavoro. Dopo un paio di giorni dall’operazione, il paziente riuscì a mettersi a sedere e a parlare; le condizioni dei suoi organi migliorarono rispetto a prima dell’operazione, sintomo del fatto che la circolazione fosse migliorata. Fu intervistato da giornalisti di tutto il mondo con il consenso di Barnard, il 15 dicembre gli fu permesso di mettersi in piedi. Quella sera stessa, però, iniziò a stare male: faticava a respirare e gli fu diagnosticata una polmonite. Non si trovarono infezioni e per questo Barnard pensò che fosse una manifestazione del rigetto e diede a Washkansky dei farmaci per tenerlo sotto controllo: fu un errore, perché in realtà la polmonite era stata causata da una ferita alla gamba. Il paziente avrebbe avuto bisogno di antibiotici che aiutassero il suo sistema immunitario, non di farmaci che lo indebolissero come quelli che gli furono somministrati. Quando i medici capirono le cause reali della polmonite, ormai era troppo tardi: l’uomo morì il 21 dicembre. Tuttavia l’operazione  era stata un successo e senza l’infezione l’uomo avrebbe potuto vivere più a lungo.

1992 (31 anni fa): viene inviato il primo sms della storia, dall’ingegnere britannico Neil Papworth, da un computer a un cellulare: il testo recitava semplicemente “Merry Christmas”, “Buon Natale”. L’idea, come ha scritto lo stesso Papworth sul proprio sito, era quello di utilizzarlo come un servizio di cercapersone. Probabilmente negli anni ’90 non si pensava nemmeno che i cellulari avrebbero preso sempre più piede nella nostra vita e oggi nessuno esce di casa senza il suo smartphone. Il primo SMS da cellulare a cellulare, invece, fu inviato all’inizio del 1993 da uno stagista della Nokia. L’estetica dei primi cellulari era molto grossolana e tutta molto simile, a quei tempi: i primi telefoni, infatti, erano molto simili agli attuali cordless e l’uso tecnologico che se ne poteva fare era molto esiguo; ciò che un primo telefono poteva permettersi di fare era a malapena una telefonata. Ecco perché l’ingegnere Papwort si vide costretto a utilizzare il proprio computer per provvedere a un invio di un messaggio che era un semplice augurio: appena 15 caratteri. Negli anni si è diffuso l’uso del termine SMS come appellativo per definire un singolo messaggio quando l’SMS, acronimo di Short Message Service, rappresenta invece il servizio che ne consente l’invio.

Scomparso oggi:

1919 (104 anni fa): muore, a Cagnes-sur-Mer (Francia), Pierre-Auguste Renoir pittore. Nato, a Limoges (Francia), il 25 febbraio 1841 è considerato uno tra i massimi esponenti dell’Impressionismo. Già predisposto fin dall’infanzia al disegno, segue l’apprendistato presso la ditta di porcellane decorate Lèvy Frères e, contemporaneamente, i corsi all’Ecole de Dessin et des Arts Dècoratifs, diretta dallo scultore Callouette. La sua formazione artistica è, comunque, di carattere autodidatta, fatta di nottate intente a studiare Rubens e il Settecento francese. Ammesso all’Ecole des Beaux Arts, Renoir segue i corsi di Emile Signal e Charles Gleyre, e conosce Claude Monet, Frédéric Bazille e Alfred Sisley. Il gruppo, che costituirà il nucleo fondamentale del movimento degli impressionisti e si trova riunito quando Bazille presenta ai compagni Paul Cézanne e Camille Pissarro, che lavorano all’accademia svizzera. È, dunque, Renoir, insieme ai tre amici, a dare il via alla rivoluzione del gusto. La tradizione del tempo era legata al concetto di pittura al chiuso, ma nella primavera del 1864 Renoir e il gruppo si recano nella foresta di Fontainebleau per dipingere direttamente la natura, un metodo poi denominato appunto en plein air. È così che nasce la nuova corrente artistica chiamata “Impressionismo”. I dipinti di Renoir sono caratterizzati da scintillanti effetti di colore e dalla luminosità della pelle di giovani donne all’aperto. Tra i suoi capolavori ricordiamo: “Ballo del Moulin de la Galette” “ Gli ombrelli”.

 

 

 

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