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Il tempo dei ricordi

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 24 Gennaio.

Accadde che:

41 (1983 anni fa): Claudio viene nominato imperatore romano, dopo l’assassinio di suo nipote Caligola. Nei momenti che precedettero l’assassinio del principe, Claudio era uscito dal teatro con Caligola ed era stato fatto passare senza problemi dagli attentatori; si era quindi recato in una stanzetta del Palazzo, perché gli era stato riferito che il principe voleva restare da solo. Poco dopo, sentite le grida e la confusione, Claudio si rese conto che era successo qualcosa di grave e, temendo per la propria vita, era strisciato fino al terrazzo di un appartamento vicino, nascondendosi tra le pieghe di una tenda. Mentre stava nascosto, un pretoriano di guardia aveva scorto i suoi piedi e volendo vedere chi fosse, lo trascinò fuori dal nascondiglio. Mentre Claudio, per la paura, gli si buttava alle ginocchia, implorando di essere risparmiato, l’uomo lo riconobbe e lo salutò imperatore. Era accaduto infatti che, appena venuti a conoscenza della morte di Caligola, i pretoriani, anziché scatenarsi per vendicare il defunto principe come stavano facendo i germani che componevano la guardia personale di Caligola, avevano invece riflettuto su quella che poteva essere la soluzione migliore per mantenere intatti i propri privilegi e, al contempo, garantire la stabilità dello Stato nel rispetto del principio dinastico. La soluzione migliore era apparsa agli occhi di tutti quella di attribuire il potere a Claudio, che rimase imperatore fino al al 54 d. C.

1536 (488 anni fa): Enrico VIII d’Inghilterra subisce un incidente durante una giostra, provocando una lesione cerebrale che, secondo gli storici, potrebbe aver influenzato il suo successivo comportamento. I ricercatori della Yale University guidati da Arash Salardini ne sono sicuri: sarebbe stata una caduta da cavallo a trasformare quello che era stato il più brillante e colto sovrano inglese, Enrico VIII Tudor in un bilioso, ottuso e malmostoso tiranno. Quando è accaduto l’incidente era appena morta Caterina d’Aragona. Per separarsi da lei Enrico aveva fatto la rivoluzione, litigando con Papa e imperatore e creando una nuova Chiesa, quella anglicana. Nel 1536 Enrico era ormai sposato con Anna Bolena, madre di Elisabetta Tudor. Quando Enrico cadde da cavallo abortì per lo spavento: Enrico rimase per molti giorni tra la vita e la morte ma poi la fortissima fibra lo aiutò a riprendersi. Tuttavia, la sua personalità cambiò totalmente: quattro mesi dopo infatti Enrico fece decapitare Anna Bolena e diventò, da allora, il contrario di quello che era sempre stato. Il giovane allegro, forte, sportivo, amante della cultura e della musica e generoso verso il prossimo si trasformò in un obeso incattivito, che non si fidava più di nessuno, pieno di manie e permalosità.

Scomparso oggi:

2003 (21 anni fa): muore, a Torino, Gianni Agnelli, meglio conosciuto come “l’Avvocato” imprenditore e politico, per molti anni il vero emblema del capitalismo italiano. Nato, a Torino, il 12 marzo 1921 è stato il principale azionista e amministratore al vertice della FIAT. L’entrata di Gianni Agnelli, a capo dell’azienda, è datata 1966, quando gli viene finalmente conferito l’incarico di Presidente. Ma la conduzione Agnelli non si rivelerà per nulla facile, perchè si troverà ad affrontare quello che forse è stato il momento più difficile in assoluto per il capitalismo italiano. Sono gli anni in cui si susseguono i cosiddetti “autunni caldi”, un ribollire di scioperi che mettono in grave difficoltà la produzione industriale e la competitività della FIAT. Tuttavia, in mezzo a tutte queste difficoltà, riesce a traccheggiare l’azienda verso acque sicure. Una delle sue grandi passioni è stata, anche, la squadra della Juventus, con la quale ha conosciuto grandi trionfi e giorni difficili. Non si perdeva una sola partita dei bianconeri. Uno dei suoi campioni più ammirati è stato Michel Platini. Alla sua ultima partita, il 17 maggio dell’87, Agnelli disse: ”Oggi è una giornata triste, un altro pezzo di vita che passa e se ne va. Platini sarà ricordato come uno dei grandi della Juventus. Come Sivori”. Nel 1991 è nominato senatore a vita da Francesco Cossiga. È morto all’età di 81 anni, i suoi funerali sono stati seguiti da un enorme folla, le cerimonie hanno incoronato definitivamente Gianni Agnelli come il vero monarca italiano.

 

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