Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 16 Giugno.

Accadde che:

1963 (58 anni fa): Valentina Tereškova diventa la prima donna ad andare nello spazio quando aveva solo 26 anni, scrivendo una leggendaria pagina di storia. Indimenticabili le sue parole:”Da qui vedo l’orizzonte. Una luce blu e una striscia scura, è bellissimo. Questa è la Terra. Com’è bella! Va tutto bene”. Valentina rimane in orbita tre giorni, durante i quali gira 48 volte intorno alle terra, scrivendo un diario di bordo. Al terzo giorno di missione, esattamente dopo 2 giorni, 22 ore e 50 minuti, l’astronauta viene espulsa dalla capsula durante il rientro nell’atmosfera. Il paracadute si apre senza alcun problema e, nonostante il forte vento, atterra in Kazakistan alle 8.20 del 19 giugno 1963. In seguito viene nominata, dal Cremlino, “Eroina dell’Unione Sovietica” e decorata con l’Ordine di Lenin e con la medaglia della stella d’oro. Non solo, parte per un tour in 44 paesi, viene omaggiata ovunque e ricevuta da Fidel Castro a Cuba e dalla Regina Elisabetta II a Londra. Lei però non si dimentica di portare a termine gli studi e laurearsi; mentre nel 1964 si sposa con l’astronauta Andriyan Nikolayev, da cui ha una figlia. Nata il 6 marzo nel 1937 a Bolshoye Maslennikovo, un paese sul Volga situato a 270 km da Mosca è una ragazza che ama la vita, vuole continuamente sperimentare cose nuove e decide di provare il paracadutismo senza dire nulla alla famiglia: il primo lancio arriva a 22 anni, è un’emozione indescrivibile. Valentina segue con attenzione la gara a distanza tra Russia e Stati Uniti per la conquista dello spazio. Il 12 aprile 1961 il russo Yuri Gagarin diventa il primo uomo nello spazio. Gli USA reagiscono preparandosi ad approdare sulla luna e addestrando anche delle donne. Lo viene a sapere il direttore dell’addestramento dei cosmonauti sovietici, che si mette immediatamente alla ricerca di ragazze che si stiano distinguendo nell’ambiente dell’aeronautica. E Valentina Tereskova non può passare inosservata con i suoi 126 lanci. Vengono selezionate oltre 400 ragazze, poi il 16 febbraio 1962 rimangono solo in cinque e tra queste c’è Valentina. Seguono 18 mesi di durissimo addestramento, durante i quali si iscrive all’Accademia di ingegneria aeronautica di Zhukovsky e diventa tenente junior nell’Aeronautica nel dicembre 1962. Alla resa dei conti restano in tre: Valentina Tereskova, Irina Solovyova e Valentina Ponomaryova. In un primo momento viene presa in considerazione l’idea di lanciare due moduli, ma alla fine  si decide che il pilota Valery Bykovsky guiderà il Vostok 5 mentre Valentina Tereskova, promossa luogotenente, sarà a bordo del Vostok 6.

 2002 (19 anni fa): Papa Giovanni Paolo II proclama Padre Pio santo con il nome di San Pio da Pietrelcina, in piazza San Pietro. Padre Pio, da tempo già santo per la gente, veniva ora proclamato Santo dal vicario di Cristo. Dopo i riti di introduzione, Giovanni Paolo II pronuncia in latino, la formula di rito: “…Con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti nostri fratelli nell’Episcopato, dichiariamo e definiamo Santo il Beato Pio da Pietrelcina“. A Padre Pio si attribuiscono parecchie profezie su futuri pontefici. Quella più nota e citata riguarda Giovanni Paolo II. Karol Wojtyla conobbe Padre Pio nella primavera del 1947, quando era un giovane sacerdote polacco, secondo la leggenda il frate gli disse: «Tu diventerai papa, ma io vedo anche sangue e violenza su di te». Tuttavia, Giovanni Paolo II, in ripetute occasioni, ha sempre negato di aver ricevuto detta predizione. Per la Chiesa la qualifica di Santo ha richiesto il riconoscimento di due dei miracoli a lui attribuiti, entrambe guarigioni per intercessione. Tanti altri sono invece i presunti miracoli, dalla bilocazione alla lettura del pensiero che, anche se non determinanti per la canonizzazione, fanno parte dell‘agiografia del religioso. Famoso, per esempio, è il profumo che si diceva si sprigionasse dalla sua persona e che sarebbe anche in grado di rivelare la sua presenza in spirito: in entrambi i miracoli ufficiali, dei testimoni raccontano del delizioso profumo. Odore di violette, soprattutto, ma si citano anche rose e ciclamini. La realtà, però, è che per la santità di padre Pio sono state fondamentali anche le sue stimmate, apparse pubblicamente nel 1918. Viene celebrata la memoria liturgica di Padre Pio il 23 settembre, anniversario della sua morte.

Scomparso oggi:

1990 (31 anni fa): muore a Reggio Calabria Italo Calabrò sacerdote. Nato a Reggio Calabria il 16 settembre 1925 è stato ordinato sacerdote il 25 aprile 1948 dall’arcivescovo Antonio Lanza, uno dei più prestigiosi prelati della Chiesa meridionale e calabrese. Figura tra i fondatori della Caritas italiana, che guardava ai derelitti e ai relitti della società. Ha speso tutto il suo sacerdozio nella diocesi di Reggio Calabria-Bova a servizio totale di Cristo, della Chiesa e dei poveri in particolar modo ha speso la sua vita interamente nel servizio e nella carità, verso chiunque avesse bisogno, soprattutto i più poveri, con un attenzione particolare ai giovani. La sua testimonianza vive ancora nelle opere concrete che ha lasciato, come il centro Comunitario Agape e la Piccola Opera Papa Giovanni per l’accoglienza dei dimessi dall’ospedale psichiatrico e dei giovani con disabilità. Don Italo si è impegnato per la promozione dell’uomo e per la pace, sostenendo il servizio civile come impegno alternativo alla violenza, operando accanto a grandi preti, ma ha anche stimolato fortemente il coinvolgimento dei laici.