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venerdì, Maggio 24, 2024
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Il tempo dei ricordi

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 25 Febbraio.

Accadde che:

138 (1886 anni fa): L’imperatore romano Adriano adotta Antonino Pio, rendendolo suo successore. Il periodo di Adriano fu caratterizzato da una generale pausa nelle operazioni militari. Egli abbandonò le conquiste di Traiano in Mesopotamia, considerandole indifendibili, a causa dell’immane sforzo logistico necessario per far giungere rifornimenti a quelle latitudini e alla molto maggiore estensione del confine che sarebbe stato necessario difendere. La politica di Adriano fu tesa a tracciare confini controllabili a costi sostenibili. Le frontiere più turbolente furono rinforzate con opere di fortificazione permanenti, la più famosa delle quali è il possente Vallo di Adriano in Gran Bretagna. Qui Adriano, dopo aver terminato la conquista del Nord dell’isola, fece costruire una lunga fortificazione per arginare i popoli della Caledonia. Anche la frontiera del Danubio fu rinforzata con strutture di varia natura.

1964 (60 anni fa): Cassius Clay, conosciuto come Muhammad Ali, diventa campione del mondo dei pesi massimi, a soli 22 anni, sconfiggendo a Miami Sonny Liston per abbandono alla settima ripresa. Grazie alla sua agilità e alla sua velocità Ali riusciva a schivare e a colpire Liston. Quando i secondi del campione lo videro in difficoltà, misero del sale sui suoi guantoni in modo da colpire il volto di Ali e farlo accecare per poi essere in vantaggio. Ali iniziò, infatti, ad accusare i colpi di questa mossa scorretta, ma durante i round successivi si riprese, fino a quando non riuscì a battere Liston per abbandono all’inizio della settima ripresa, stupendo la gente e tutto il mondo sportivo. Il giorno dopo la conquista del titolo, nel 1964 Clay si convertì alla fede islamica, aderì alla Nation of Islam e cambiò legalmente il suo nome in Muhammad Ali.

Nato oggi:

1707 (317 anni fa): nasce, a Venezia, Carlo Goldoni commediografo, scrittore, librettista e avvocato, considerato uno dei padri della commedia moderna. All’età di 18 anni, scrive una satira (andata perduta) sulle virtù e vizi delle ragazze del luogo. Nel 1738, compone la prima commedia che dà l’avvio al rinnovamento radicale per il teatro comico italiano “Il Momolo Cortesan”, quindi ritorna con la moglie nella laguna dove gli viene affidata la direzione del teatro d’opera del “San Giovanni Crisostomo”, incarico che ricoprirà fino all’anno 1741. Goldoni cambia la metodologia di recitare: gli attori degli spettacoli comici dell’arte da circa due secoli portano sulle scene un genere farsesco, caratterizzato dalla recita improvvisata e dall’uso della maschera, solo la trama è scritta, mentre il dialogo è affidato all’inventiva sul momento degli interpreti.  Gli attori fissi con le maschere devono essere sostituiti con personaggi arricchiti di una loro personalità individuale. Il suo capolavoro è “La locandiera”. Muore, a Parigi, il 6 febbraio 1793.

 

 

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