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sabato, Luglio 20, 2024
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Il tempo dei ricordi

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 29 Marzo.

Accadde che:

1848 (176 anni fa): un’insolita gelata blocca quasi completamente la caduta delle acque alle Cascate del Niagara, che per la loro vastità sono tra i più famosi salti d’acqua del mondo. Questa fu l’unica volta in cui si “seccarono” per opera della natura. Altre volte ci mise lo zampino l’uomo, come nel 1969, quando il corso del fiume che le alimenta venne deviato per consentire la manutenzione del lato americano sottoposto a forte erosione, oppure il ghiaccio, “cristallizzandole” completamente e creando un’incredibile scultura ghiacciata nel 1909, nel 1936 e nel 1947. Per impedire che si asciugassero una seconda volta, nel 1964, è stato posta sul fiume Niagara una protezione per il ghiaccio, per mano degli ingegneri militari americani. Le Cascate del Niagara sono uno dei migliori esempi della maestosità della natura.

1946 (78 anni fa): la Piaggio presenta sul mercato la Vespa, su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. Si tratta di uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo nonché più volte utilizzato come simbolo del design italiano. La Vespa è stata esposta nei musei di design, arte moderna, scienza & tecnica e trasporti di tutto il mondo. Enrico Piaggio comprese che per realizzare qualcosa di realmente innovativo avrebbe dovuto scegliere un progettista la cui mente fosse sgombera da ogni concetto costruttivo riguardante una motocicletta; scelse così di affidarne la progettazione all’Ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, progettista di alcuni modelli sperimentali di elicotteri e uomo che “detestava le motociclette”, quindi la persona ideale per inventare qualcosa di completamente nuovo. D’Ascanio inventò la prima moto a scocca portante, priva di struttura tubolare in acciaio e, grazie a questo, priva di tunnel centrale, aggiunse la ruota di scorta in quanto la maggior parte delle strade dell’epoca erano in sterrato ed i motociclisti erano costretti a frequenti forature da rimediare con soluzione e toppe. L’origine del nome “Vespa”, divenuto in seguito famoso a livello planetario, rimane incerta. Secondo la versione più famosa, esso sarebbe nato da un’esclamazione di Enrico Piaggio che alla vista del prototipo esclamò: «sembra una vespa!», per via del suono del motore e delle forme della carrozzeria che vista dall’alto la rendono somigliante all’insetto.

Nato oggi:

1939 (85 anni fa): nasce, a Venezia, Terence Hill, pseudonimo di Mario Girotti attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. È noto a livello internazionale per i film recitati al fianco di Bud Spencer, insieme al quale ha ricevuto un David di Donatello alla carriera. Fin da giovane dimostra attitudini e caratteristiche che poi saranno tipiche anche di alcuni suoi personaggi, in particolare di quelli nati in coppia con l’inseparabile Bud Spencer, ovvero un certo carattere scanzonato, una buona dose di intraprendenza, e un’intelligenza viva. Ancora giovanissimo, nel 1951, durante un incontro di nuoto viene notato dal regista Dino Risi che lo scrittura per una parte del film “Vacanze con il gangster”.  La svolta avviene quando recita nel film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, in seguito riesce ad avviare una carriera vera e propria. Nel 1967 mentre gira “Dio perdona…io no”, s’innamora e poi sposa una ragazza americana, Lori Hill. Decide anche di cambiare nome, in parte in ossequio ad una certa moda dell’epoca che tendeva a svalutare gli artisti italiani in favore di quelli stranieri, provenienti in particolare dall’America. Sceglie il nome prendendo spunto da un autore di storia latina che stava leggendo, Terenzio e il cognome da quello della moglie: Mario Girotti diventa per tutti Terence Hill.. ll suo successo è legato soprattutto ad alcuni titoli del genere “neo-spaghetti western” come gli indimenticabili ” Lo chiamavano Trinità” (del 1971), e il suo seguito ” Continuavano a chiamarlo Trinità”, in coppia con Bud Spencer. Nel 1976 è chiamato a Hollywood, dove appare in “March or die” con Gene Hackman e dove recita in “Mister Miliardo” con Valerie Perrine. Dopo un lungo periodo di profonda depressione, causata dalla perdita del figlio diciassettenne, morto in un incidente stradale, l’attore si è rilanciato nei panni di un sacerdote investigatore, nella serie Rai intitolata “Don Matteo”, anche se  da giovedì 31 marzo, su Rai1, tornerà Don Matteo 13, ma i telespettatori dovranno dire addio a Terence Hill. L’attore intervenuto in collegamento a “Che Tempo che Fa” ha ammesso che è stata una scelta dolorosa, ma obbligata.

 

 

 

 

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