Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 25 Giugno.

Accadde che:

1183 (838 anni fa): viene firmata la pace di Costanza in cui Federico Barbarossa  riconobbe la Lega Lombarda e diede concessioni ai Comuni che la componevano. Fu firmata sette anni dopo la battaglia di Legnano (29 maggio 1176), nella quale le truppe imperiali vennero duramente sconfitte e lo stesso imperatore rischiò di morire nella mischia. Questo avvenimento pone fine alla prima fase comunale, la fase consolare. L’imperatore diede concessioni in ambito amministrativo, politico e giudiziario. Inoltre, rinunciava alla nomina dei podestà, riconoscendo i consoli nominati dai cittadini, i quali, tuttavia, dovevano fare giuramento di fedeltà all’imperatore e ricevere da lui l’investitura. In cambio i Comuni si impegnavano a pagare un indennizzo una tantum di 15.000 lire e un tributo annuo di 2.000, a corrispondere all’imperatore il fodro (una fornitura di cibo per le truppe imperiali e di foraggio per i cavalli), quando questi fosse sceso in Italia e a riconoscere, la prerogativa imperiale, di giudicare in appello questioni di una certa rilevanza. Si trattava di un compromesso che segnava la rinuncia al piano di dominio assoluto di Federico, mentre i Comuni avrebbero mantenuto la loro larga autonomia. Rimase l’unico riconoscimento imperiale delle prerogative collettive dei comuni lombardi e per questo la pace di Costanza venne celebrata per secoli.

1857 (164 anni fa): viene pubblicata, per la prima volta, “I fiori del male “ di Charles Boudelaire, una raccolta lirica, presso l’Editore Auguste Poulet-Malassis, in una tiratura di 1300 esemplari. Il testo comprendeva cento poesie divise in sei sezioni. Il titolo dell’opera, “I fiori del male”, è fortemente emblematico: da quest’ultimo, infatti, è possibile comprendere l’orientamento dello stile poetico dell’autore, nonché la tendenza che lo spinse a comporre l’intera opera, ovvero il fare poesia su argomenti cupi, scabrosi, talvolta immorali. Non a caso, la traduzione letterale del titolo (“Les Fleurs du mal”) dalla lingua francese a quella italiana è “I fiori dal male”, vista la volontà dell’autore di avvalersi della poesia per “Estrarre la bellezza dal male” (“extraire la beauté du Mal”). Il titolo fu giudicato dai suoi contemporanei e dalla critica come provocatorio e dirompente, tuttavia perfettamente in linea con l’animo misterioso dell’autore. A causa dei temi affrontati, come il sesso, la morte, la depressione, la corruzione, il pessimismo, il male di vivere, la perdita dell’innocenza, l’omosessualità e l’alcol, il poeta guadagnò tantissimi seguaci, ma furono molti anche i detrattori che gridarono allo scandalo, tanto che la direzione della Sicurezza pubblica denunciò l’opera per oltraggio alla morale pubblica e offesa alla morale religiosa. Il giudice condannò Baudelaire, il suo editore e il pubblicista e soppresse ben sei poemi, non contenuti nelle edizioni successive. “I fiori del male” viene considerata una delle opere poetiche più influenti, celebri e innovative non solo dell’Ottocento francese, ma di tutti i tempi. Il lirismo aulico, le atmosfere surreali di un modernismo ancora reduce della poetica romantica, lo sfondo vagamente sinistro, tradusse Baudelaire nello stereotipo del “Poeta maledetto”: chiuso in se stesso, a venerare i piaceri della carne e tradurre la propria visione del mondo in una comprensione d’infinita sofferenza e bassezza.

Scomparso oggi:

2009 (12 anni fa): muore a Los Angeles Michael Jackson  cantautore, ballerino, compositore, produttore, coreografo e filantropo statunitense. Nato a Gary (Indiana) il 29 agosto 1958 è considerato una delle figure più significative del Ventesimo e Ventunesimo secolo, grazie al suo contributo nella musica, nella danza, nella moda e nello spettacolo, conosciuto anche come “The King of Pop” (Il Re del Pop), È uno dei pochi artisti mondiali ad essere stato inserito per due volte nella Rock and Roll hall of fame, una come solista e una come membro dei Jackson 5. Considerato l’artista con il maggior successo commerciale di tutti i tempi, la vendita stimata di tutti i suoi album e singoli si aggira intorno al miliardo di copie in tutto il mondo, il che lo rende l’artista solista che ha venduto di più nella storia della musica. Il suo album “Thriller” è in assoluto l’album più venduto al mondo, avendo superato le 100 milioni di copie a livello globale. Settimo di nove figli della famiglia Jackson, Michael era un bambino  introverso, timido, ma anche scherzoso e divertente, ma soprattutto brillante, ed estremamente determinato a esprimere se stesso attraverso la musica. Fin dagli esordi con i Jackson 5, il padre Joseph, certo del grande talento dei ragazzi, li costringeva a esercitarsi ogni giorno per ore a preparare i loro pezzi. Michael aveva poco più di sei anni quando si unì a cantare con i suoi fratelli e non passò molto tempo prima, che Joseph si accorse che era proprio l’ultimo arrivato nel gruppo ad avere più talento, dimostrando di essere un vero e proprio animale da palcoscenico, una qualità che non perse mai negli anni. Gli anni ’80 e ’90, infatti, videro coinvolti Michael e i suoi collaboratori artistici a preparare degli spettacoli memorabili: esplosioni, effetti pirotecnici, giochi di illusionismo e scenografie quasi cinematografiche. Dopo anni difficili, in cui subì processi e problemi finanziari Il 5 marzo 2009, tenne una conferenza stampa all’O2 Arena di Londra, nella quale annunciò il suo ritorno sul palco con un residency show all’O2 Arena stessa, che sarebbe iniziato il 13 luglio 2009, chiamato “This Is It”. Affermò, inoltre, che si sarebbe trattato delle sue ultime esibizioni dal vivo. Le richieste per i biglietti furono talmente alte che le 10 tappe inizialmente annunciate divennero 50, le quali registrarono il tutto esaurito, facendo slittare la data di fine del tour al 6 marzo 2010. Diciotto giorni prima dall’inizio dei concerti, mentre si trovava in una villa presa in affitto a Holmby Hills a Los Angeles, Jackson morì a causa di un arresto cardiaco, in seguito a un’intossicazione acuta da propofol, un potente anestetico somministratogli da un medico sotto contratto con la AEG, la società produttrice dei concerti di Londra, tale Conrad Murray. Negli ultimi anni il cantante soffriva d’insonnia cronica e alcuni medici gli somministravano questo anestetico per tentare in modo fallace di farlo riposare, dato che gli anestetici non inducono il sonno, come dichiarato da alcuni testimoni al processo che ne seguì. La morte di Michael Jackson è stata definita “L’evento mediatico più grande di sempre”. La cerimonia funebre pubblica, tenutasi il 7 luglio allo Staples Center, venne seguita da un’audience stimata tra i 2,5 e i 3 miliardi di persone in tutto il mondo, rendendola la trasmissione televisiva e l’evento in streaming-on line più visto della storia.