In data 19 ottobre 2021, con provvedimento n. 74656, la Città Metropolitana di Reggio Calabria disponeva il trasferimento di ben 16 classi dall’Istituto “G.Mazzini” di Locri presso i locali dell’ex Ipsia di Siderno, oggi Polo tecnico Professionale MARCONI-IPSIA Art-ZANOTTI
Il provvedimento stabiliva la concessione temporanea di alcuni locali scolastici dell’Ipsia di Siderno, al fine di consentire lo svolgimento delle attività didattiche. La concessione avveniva nelle more della soluzione della carenza di spazi durante una serie interventi strutturali previsti presso il liceo G.Mazzini, tra cui l’adeguamento sismico.
Tale decisione veniva assunta alla presenza dell’allora consigliere delegato all’edilizia scolastica, Carmelo Versace, dei dirigenti architetti Giuseppe Mezzatesta e Maria Teresa Scolaro, nonché con la partecipazione dell’allora sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, e dei dirigenti scolastici degli istituti coinvolti.
A distanza di cinque anni dall’adozione del provvedimento, quella che doveva essere una soluzione temporanea si è di fatto trasformata in una condizione stabile, senza che vi sia stato un effettivo ritorno alla normalità. Nel frattempo, la situazione dell’edificio ha subito un progressivo peggioramento, sia sotto il profilo strutturale sia sotto quello funzionale.
È importante sottolineare come gli elementi strutturali del piano terra, destinato a poche classi dell’Ipsia di Siderno, siano in continuità con quelli del primo e secondo piano, dove sono collocate le classi del liceo Mazzini. Ciò comporta che eventuali danni in una parte dell’edificio si ripercuotano inevitabilmente sull’altra. Emblematico è stato il caso della rottura di una tubatura al piano superiore, che ha causato l’allagamento del piano inferiore, con conseguenti danni e rischi per la salute degli studenti, del personale docente e del personale ATA.
Le criticità riguardano anche l’organizzazione degli spazi e delle attività didattiche. I docenti dell’Ipsia non dispongono più di una sala a loro dedicata a causa della carenza di ambienti disponibili. I laboratori risultano insufficienti e non possono essere ampliati né attivati nuovi spazi per la didattica. Gli studenti delle due scuole sono inoltre costretti a condividere la palestra, con inevitabili disagi organizzativi.
A ciò si aggiunge una condizione particolarmente penalizzante per gli alunni dell’Ipsia di Siderno, i quali sono costretti a svolgere le lezioni in aule non adeguate, come laboratori di informatica o di chimica, ambienti che non risultano idonei allo svolgimento quotidiano delle attività didattiche.
Dal punto di vista dell’offerta formativa dell’Ipsia, per la carenza di spazi adeguati si è inoltre determinata una frammentazione degli indirizzi di studio: originariamente l’indirizzo di moda era effettivo nel plesso di Siderno, insieme a manutenzione e assistenza tecnica, adesso le classi di moda, con annesso laboratorio, sono state dirottate nel plesso di Locri; nel plesso di Siderno sono rimaste solo poche classi di manutenzione e assistenza tecnica. Tale situazione contrasta con il piano di insediamento scolastico originario.
Alla luce di quanto esposto, la domanda rivolta alla Città Metropolitana e all’attuale responsabile dell’edilizia scolastica è chiara: sono stati effettivamente realizzati i lavori di adeguamento sismico previsti presso il liceo Mazzini? Siete a conoscenza di questa situazione? Qualunque siano le risposte, resta il dato oggettivo di un tempo eccessivamente lungo trascorso senza una soluzione definitiva, determinando una situazione sospesa e dimenticata.
Considerato che la scuola rappresenta il fondamento della crescita personale e formativa dei giovani, si chiede con urgenza un intervento concreto e risolutivo, al fine di garantire condizioni adeguate e tutelare pienamente il diritto allo studio degli studenti del territorio, oggi fortemente compromesso.

