La Calabria ha bisogno di persone come Jovanotti

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Jovanotti arriva con il suo dolce sorriso e colpisce in pochi minuti la Calabria, i cittadini calabresi  che vorrebbero farsi notare più per i bei paesaggi, per l’accoglienza, per l’amore per la propria terra. La Calabria ha bisogno di questa gente, di gente come Jovanotti che la valorizzi, che la ama così com’è.

Calabria, sono le 18 e qualcosa di un pomeriggio di maggio, e sui social girano i video di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, affacciato dal balcone con vista Scilla.

Le sue prime parole sono state un “posto meraviglioso, che ti lascia senza fiato”. Saluta la gente come se fosse uno del posto, senza darsi delle arie.

Jovanotti, anzi Lorenzo, fa subito capire che si trova a casa, ama tutta questa gente cosi accogliente, calorosa nei suoi confronti, come lo ripeterà nei microfoni ai giornalisti, non mi aspettavo tutta questa bella accoglienza; ci vorrebbe un fan club per la Calabria.

Arriva con il suo dolce sorriso e colpisce in pochi minuti la Calabria, i cittadini calabresi e i turisti, che vorrebbero farsi notare più per i bei paesaggi, per l’accoglienza, per l’amore per la propria terra. La Calabria ha bisogno di questa gente, di gente come Jovanotti che la valorizzi, che la ama così com’è.

Ammira come un bambino l’alba di Scilla la chiama “IL DISCO DEL SOLE”, guardando attentamente il movimento del sole, e cerca di rimanere sempre senza parole, per la bellezza che la natura offre alla Calabria.

11 Maggio prende la sua chitarra e il suo caro amico musicista e produttore Shantel ed inizia a fare un giro in barca per le riprese, tra una pausa e l’altra approfitta di farsi un selfie tra Scilla e Chianalea, dove pubblica una foto scrivendo “VOGLIO FAR VEDERE A CHI MI SEGUE CHE MERAVIGLIA È QUESTO POSTO, LASCIA SENZA FIATO”.  In un attimo i social, si scatenano, le radio fanno il giro, e la foto arriva in qualsiasi posto del mondo, persino attraversando gli oceani, tutti quei calabresi che sono fuori per lavoro, e aspettano ogni tanto di vedere qualche foto della loro amata terra. Lì scende una lacrima anche a chi vive in Calabria, qualcuno che ama la nostra terra, qualcuno che ci apprezza, qualcuno che dà voce a noi calabresi, alla Calabria a questa terra che sembra essere dimenticata dallo Stato, da tutti. Mentre scatto le foto osservo gli occhi pieni di felicità delle persone, emozionati che uno come Jovanotti abbia scelto a noi, che ha scelto di stare tra di noi, fa i selfie con le persone che lo incontrano per strada, parla con loro e scherza, è uno di noi, il ragazzo fortunato arrivato in una terra sconosciuta, come lui la considera.

Una terra dove dovrebbe vivere di turismo, una terra ricca di tanti valori, che però è messa da parte. Ho scelto la Calabria perché amo la Calabria, amo i calabresi, amo la loro energia, la loro festività. Arriva a Gerace come se fosse un ragazzino, si guarda intorno, osserva tutto e tutti, sempre il suo sorriso, gentile, garbato, accogliente, apprezza il paesaggio che Gerace gli regala, il borgo più bello d’Italia, un borgo ricco di storia, cultura e arte. Il regista Giacomo Triglia, calabrese doc, (riprende la parte più bella della Gerace, insieme alle maestranze calabresi che hanno contributo a questo video). Nella piazza più suggestiva; le tre chiese, e li che Jovanotti si da alla pazza gioia, e subito scattano tutti a ballare, persino le troup, i fotografi, il pubblico, come se fosse una grande festa, una festa che non vorremmo che finisse. Una delle scene meravigliose, magica è la scena della pigiatura, scena simile al film di Adriano Celentano “il bisbetico domato”.

Lorenzo inizia a cantare e a farsi prendere dall’euforia e alla fine ringrazia gli attori e il pubblico calabrese, per bella giornata trascorso insieme a lui.

Mio caro Lorenzo siamo noi, popolo Calabrese che ti ringraziamo, ti ringraziamo per aver scelto una terra che ha voglia di riscattarsi, una terra che purtroppo allontana i proprio figli, una terra che per anni e anni è stata maltrattata, usata, rovinata, distrutta dai politici e dall’ignoranza.

Come vedi la Calabria non vive per fortuna solo di quella macchia nera, ma vive di bella gente accogliente, vive di sacrifici e sudori, di gente che nonostante tutto non scappa da una terra abbandonata, che ha voglia di alzarsi le maniche e di combattere, perché prima o poi verrà Valorizzata.

Ti aspettiamo ad Agosto a Roccella, a cantare e a divertirci tutti insieme come solo tu sai fare.

Non dimentichiamoci che Locri nel 2025 sarà capitale della cultura, un altro passo avanti verso lo sviluppo, la crescita, verso la voglia di credere al territorio.

Mariana Balzano