La Gran Bretagna ci ripensa: no al Green pass

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Il ministro della Salute Javid ha affermato che non è più necessario il green pass dato l’elevato numero di vaccinati.

Il governo di Boris Johnson ci ripensa e rinuncia all’idea di introdurre il Green pass anti Covid in Gran Bretagna. Ad annunciarlo è stato il ministro della Sanità, Sajid Javid.

Ritenuto inutile ed inefficace, dopo l’esperienza dei quasi 5.000 casi di Coronavirus registrati dopo l’evento che si è tenuto in Cornovaglia. L’evento in questione, a cui è legato il nuovo focolaio sviluppatosi nel Regno Unito, è il Boardmasters Festival; il festival viene organizzato ogni anno ad agosto e alterna musica dal vivo e gare di surf. Mantenere distanziamento e buone abitudini sarà il nuovo obiettivo dell’amministrazione Johnson.

La misura avrebbe dovuto essere approvata entro fine settembre e imporre l’obbligo della certificazione vaccinale (o di un test negativo) per poter accedere esclusivamente a locali notturni, discoteche o eventi di massa inglesi, così come stabilito dal primo ottobre finora dalla sola Scozia. Javid ha, tuttavia, reso noto alla Bbc che la decisione finale del governo è ora di non procedere più. “Sono lieto di poter dire che non andremo avanti su questa strada”, ha tagliato corto.

Il ministro ha osservato come altrove il Green pass sia stato introdotto di fatto per incoraggiare la gente a vaccinarsi. Obiettivo, che in Gran Bretagna, è in via di raggiungimento con oltre l’81% dell’intera popolazione over 16 già immunizzata con due dosi e il 90% con una.

Ricordiamo, invece, che in Italia dal primo settembre vi è l’obbligo di mostrare il green pass per accedere ai trasporti nazionali, università e istituti scolastici.