La Locride Ambiente SpA si difende dalle accuse della Slai-Cobas

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Foto: sei di Siderno se

Nazzareno Piperno, responsabile della Slai-Cobas, ha rilasciato dichiarazioni false alla stampa riguardo la Locride Ambiente SpA, ovvero che è in crisi e non garantirà la tranquillità economica dei suoi dipendenti. La Locride Ambiente tiene ad informare l’opinione pubblica, che le notizie divulgate sono assolutamente infondate.

Slai-Cobas, attraverso il suo responsabile, Nazzareno Piperno, continua a rilasciare alla stampa dichiarazioni semplicemente avventate. Ovviamente oggetto delle riflessioni del sindacalista è Locride Ambiente SpA. Ed altrettanto ovviamente i contenuti delle stesse riflessioni rasentano il ridicolo.

Piperno ha lanciato, a suo modo, un appello, relativamente alla posizione di alcuni dipendenti e alle loro asserite difficoltà nell’approssimarsi delle Festività.

Piperno ha affermato nella sostanza che Locride Ambiente SpA è in crisi e non garantirà la tranquillità economica dei suoi dipendenti. Si precisa a tal proposito che gli stipendi sono regolari.

Locride Ambiente SpA ha solo avuto una fase di difficoltà intermedia, fisiologica e non addebitabile a incompetenze o cattive gestioni del management.

Si ricorda, per l’ennesima volta, che le dinamiche di una società mista sono legate ai comportamenti di ogni singolo componente. Pertanto suona alquanto strano che si debba costantemente attaccare l’azienda. Sorprende questa improvvisa considerazione nei confronti dell’Azienda, visto che Piperno la vorrebbe fuori dal mercato. Perché è chiaro che le sue strategie siano state mirate ad indebolire progressivamente la presenza sul territorio. E adesso, probabilmente perché si teme sulla tenuta occupazionale, si spera che la  Società superi le emergenze.

Locride Ambiente SpA sta programmando il suo lavoro anche per il futuro. Non possono essere stati pochi giorni di stop ad autorizzare affermazioni nefaste sul futuro dell’azienda. Eppure ciò è avvenuto, salvo poi sperare che l’azienda ritrovi il suo ruolo.

La società non ha certo rinunciato al suo ruolo, ben consapevole di essere una società mista, quindi pubblica-privata.

A proposito di società e di quote pubbliche. Il sindacalista Piperno ha evidenziato che anche gli amministrativi hanno chiesto che fossero, in questa fase, i comuni, in virtù della possibilità data dall’articolo 30 del……., a pagare loro gli stipendi.

E allora? Quale sarebbe il problema? Non hanno forse diritto anche loro ad essere pagati? Non hanno uguale dignità gli amministrativi agli altri dipendenti?

La risposta è ovvia, è scontata.

Ma il capolavoro Piperno lo ha compiuto, quando ha affermato un’ assoluta falsità e cioè che anche  l’Amministratore Delegato di questa Società ha chiesto l’applicazione dell’articolo 30.

Pazzesco.