La Mannoia abbraccia Lucano a Riace

118

La mattina del 13 agosto, prima del concerto a RoccellaJonica, in programma la sera stessa, Fiorella Mannoia ha incontrato Mimmo Lucano. Di lui ha detto: “Mimmo Lucano va sostenuto e protetto. Noi da cittadini abbiamo il dovere di proteggerlo perché lui e ciò che rappresenta sono patrimonio dell’Umanità”. A pagina 4.

 

Sei stata sempre particolarmente sensibile ai Sud del Mondo, e ne hai anche fatto uno straordinario e indimenticabile concerto. E Riace è proprio il paradigma di questi Sud del Mondo, dai quali partire per tentare di costruire il domani dell’Umanità.

Riace è stato un simbolo da portare ad esempio. Se si vuole integrare o, meglio, accogliere, questa è la parola più giusta, bisognerebbe prendere Riace a modello virtuoso, ma mi rendo conto che, ancora, manca la volontà nei potenti del pianeta. D’accordo, i problemi ci sono e non possiamo negarlo… Ma se c’è la volontà, anche politica s’intende, si può e potremmo vivere tutti insieme e più serenamente. Riace dimostra che questo non è un sogno impossibile.

Che cosa ti ha spinto a venire qui oggi a salutare in particolare Mimmo Lucano, che hai conosciuto, lo hai ricordato pubblicamente, in casa di Gianni Minà e ti ha molto colpito, hai detto, in un aspetto. Ce lo vuoi ricordare?

Prima ancora di conoscere personalmente Mimmo ho seguito quello che succedeva a Riace e quello che hanno fatto a quest’uomo, mai visto e assurdo, almeno io non ho ricordi… Ne avevo già preso le parti prima ancora di conoscerlo, poi ci siamo incontrati da un amico comune, Gianni Minà appunto e, l’ho subito, guardato negli occhi. Ho capito immediatamente chi avevo davanti… Una vera e brava persona. Al di là di tutto, Mimmo Lucano va sostenuto e protetto, perché hanno cercato in tutti i modi di delegittimarlo e infangarlo, per fortuna senza riuscirci, e noi da cittadini abbiamo il dovere di proteggerlo perché lui e ciò che rappresenta sono patrimonio dell’Umanità.

Per scaricare il nuovo numero della Riviera clicca questo link