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lunedì, Luglio 22, 2024
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La Regione di Occhiuto scippa 33 milioni di euro all’ospedale di Locri

Il presidente della Regione Calabria, nonché commissario per la Sanità regionale, ha deciso di tagliare circa 33 milioni di euro, stanziati per la ristrutturazione e l’adeguamento normativo dell’Ospedale di Locri, spostandoli altrove.

Questa la notizia che ha sconvolto la Locride in questi giorni. Perché, si sperava in un forte investimento sull’ospedale di Locri, mai si sarebbe pensato che sarebbero stati tolti. Invece il decreto dice: “Considerato che con nota protocollo 334114 del 18 luglio 2022, la Regione Calabria ha richiesto di espungere gli interventi inseriti nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 febbraio 2021, di seguito indicati: a) “Riqualificazione strutturale ed adeguamento normativo» del PO di Locri – padiglione Piastra importo pari a euro 33.397.678,25 (allegato A al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 febbraio 2021).”

Rispetto a questa notizia, non ci sono state ancora smentite locali sullo scippo della Regione rispetto alle decine di milioni di euro di fondi INAIL per ristrutturare l’ospedale di Locri. Ne dai consiglieri regionali del territorio ne, bisogna dirlo, dal sindaco di Locri che tante battaglie ha fatto per questo ospedale. Diremo un silenzio assordante.

Alcuni cittadini ci hanno scritto: “Ma i rappresentanti del territorio … mi riferisco a Sindaci, Assessori, Consiglieri Metropolitani, Consiglieri Regionali, Assemblea dei Sindaci ecc… dove sono? Leggono i giornali, si informano ? Si rendono conto che il nostro territorio è “Terzo mondo” e che viene continuamente scippato anche a causa del loro complice silenzio e della loro incapacità o ancora peggio dei loro egoistici interessi… Tutti noi conosciamo purtroppo le condizioni e le carenze croniche  dei servizi e delle infrastrutture in cui versa la nostra Terra, ma dal momento in cui i nostri rappresentanti assurgono agli scranni della istituzioni in qualità di rappresentati del territorio loro devono farsi carico di questo. E se non è così sta a noi metterli spalle al muro a qualunque forza politica appartengano anche a noi vicina. Vanno benissimo i seminari e gli scambi di idee, ma non credo riusciremo mai a cambiare le cose se tutto ciò che ci diciamo non verrà trasformato in azione concreta. E la prima azione è quella (a mio parere) di mettere sul banco degli accusati i soggetti in argomento.”

Aspettiamo in questi giorni se arriveranno le risposte.

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