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mercoledì, Febbraio 28, 2024
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La sinistra ritrovi la forza dell’unità

Aldo Polisena scrive questo pezzo in vista delle prossime elezioni e, nel farlo, di dice quanto sia importante che le forze di sinistra trovino quell’unità che, per loro, sembra essere sempre più un miraggio.

Aldo Polisena

In qualità di Coordinatore dell’Area “Piana” del Partito Socialista Italiano (PSI)  e in vista delle prossime scadenze elettorali ,sento il bisogno di proporre una breve riflessione sull’importanza del ruolo del PSI  in relazione alla prospettiva dell’unità delle forze della sinistra storica e delle nuove formazioni antagoniste della nostra Regione e dell’area metropolitana di Reggio Calabria. Già il Segretario Nazionale del PSI , Enzo Maraio,  qualche anno fa a Cinquefrondi e alcuni mesi fa a Polistena, aveva proposto un “confronto con le forze riformiste per costruire un progetto per il nostro Paese e per le genti del Sud Italia”. A sinistra le ultime cronache politiche ci consegnano   una sconfitta della sinistra ed una avanzata delle destre populiste che, oggi, governano il nostro Paese portando avanti una politica contro il Meridione, che la stessa riforma, approvata dal Consiglio dei Ministri, dell’Autonomia Regionale, sta a testimoniare. Nessuno a sinistra ha il coraggio di rilanciare la propria iniziativa partendo dagli errori che sono stati commessi, errori che hanno spostato gli equilibri politici ed elettorali verso destra, lasciando una sinistra divisa a ricoprire un ruolo marginale nelle scelte politiche.

La sinistra ha perso il proprio popolo anche a causa di scelte incomprensibili. Così è stato anche nelle ultime vicende che hanno riguardato la ricomposizione amministrativa al Comune di Reggio Calabria, dove il Sindaco Giuseppe Falcomatà, al suo rientro alla guida del comune Capoluogo, ha escluso dalla Giunta, l’Assessore al Bilancio Irene Calabrò, Socialista, la quale si era distinta per impegno e capacità nei suoi compiti e con importanti risultati sotto gli occhio di tutti.

Tutto questo si verifica in una Regione dove la destra la fa da padrona e sembra che non abbia ostacoli sul proprio cammino e  che sta producendo guasti enormi , soprattutto in riferimento al bisogno di lavoro per i giovani che in massa sono costretti ad abbandonare la loro Regione; al rilancio della Sanità  e di un nuovo assetto delle strutture ospedaliere e di medicina territoriale; ad un piano di opere infrastrutturali ad incominciare da un ruolo diverso di Ferrovie e Anas, in merito ad alta velocità e viabilità; ad un nuovo protagonismo della Calabria e delle Regioni del Sud nel rivendicare un ruolo attivo  nelle scelte del Governo centrale, rispetto alle riforme di carattere Costituzionali come quelle sul Regionalismo e sul Premierato. In questo contesto, il PSI, nel solco della sua gloriosa storia, deve contribuire a costruire il futuro di una alternativa di sinistra allo strapotere delle destre e il banco di prova diventano le Elezioni Regionali e quelle Europee, le quali, sono determinanti per il futuro di una Europa che si ritrova a dovere giocare un ruolo importante in una fase, dove, le guerre sono alle porte. Tanti sono ancora i Socialisti in questa Regione e sono pronti a parlare con tutti per costruire la più larga unità nel nome del vero riformismo, in contrasto al riformismo delle destre che sa di  “conservatorismo”  e che non  è finalizzato alla crescita del nostro Paese.

Un nuovo progetto politico che trovi il PSI pronto e ben organizzato e che sia la forza proponitrice di un nuovo modo di concepire la politica e dove le scelte vanno costruite con la gente.

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