La Villa Romana di Casignana alla Bit di Milano

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Una bella occasione per il territorio è stata, alla Bit di Milano, la Villa Romana di Casignana, con i suoi mosaici mozzafiato e il Borgo Antico, suggestivo come tanti altri ancora da curare e valorizzare.

Si sta vedendo con la tragedia della guerra, ahimè, si sta vedendo nelle discussioni di ogni tenore alle nostre latitudini: analisti che pretendono di pensarla come loro. Bisogna servirsi degli esperti, “guardare con loro”, ma conservare la propria sensibilità. Non esiste solo la retorica, ma l’esperienza, l’autorevolezza. Detto ancora che i problemi vitali sono l’efficientamento del servizio sanitario e il riammodernamento della Statale 106, gli altri temi del momento nella Locride sono i centri storici, l’Aspromonte, i luoghi di culto, i prodotti tipici: quaderni interi di ritagli, fotografie, “abiti” da non far scomparire, abitudini per salvare quei “frutti” che si possono ancora cogliere. Un credo avvertito per generare cultura e civiltà. Mettere sul tavolo il “nostro” sole, più “caldo” che altrove e i “pomodori” che si seccano “come da nessun’altra parte”, non risolve, ci vogliono, piuttosto, progetti di sviluppo ampi, nel settore turistico in primis. In provincia, le due prospettive non sono alternative, i fattori climatici favorevoli da sfruttare e la straordinaria enogastronomia (ma perché nessuno dice che è solo una piccola fetta di mercato?), gli insediamenti industriali, con la strutturazione della Zes, ottimizzando i trasferimenti internazionali delle merci, con il Porto di Gioia Tauro pronto com’è. “Interessare” e costruire un reale partenariato non solo economico, ma politico e sociale con i paesi del Mediterraneo l’orientamento della Calabria presentato da Occhiuto all’Expo di Dubai. Un sistema produttivo nuovo “diffonderebbe” i vantaggi anche nella Locride, che, comunque, non deve rimanere immobile. La Locride può essere un “balcone pieno di fiori”: con i suoi centri storici, appunto, i beni culturali, il turismo esperienziale, la stagione lunga a mare, la montagna così abbordabile. Il culto per la Madonna di Polsi (il turismo religioso) e il Borgo più “incantato” (Gerace) “hanno fatto” 100 milioni di euro in due (la firma sui finanziamenti è di questa stagione politica…). Prendere il meglio: una bella occasione per il territorio, alla Bit di Milano, la Villa Romana di Casignana, con i suoi mosaici mozzafiato e il Borgo Antico, suggestivo come tanti altri ancora da curare, valorizzare. Certamente avremo colto nel segno, per non rischiare il buio, l’indifferenza sulle tante bellezze da esportare e far conoscere, legarle alla storia che comunque è passata tra “quei muri”. Ciascuno faccia la sua parte, piccola o grande che sia, nel modo migliore con le possibilità che ha, per rendere merito ai nostri luoghi spesso coperti di fango sudicio e spregevole.

Franco Crinò

 Assessore ai Beni culturali e paesaggistici Casignana