L’architetto Orlando si candida a sindaco di Melito

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L’architetto Salvatore Orlando, pur cosciente delle difficoltà cui si andrà inevitabilmente incontro, ha deciso di accogliere l’invito e provare a comporre una formazione di ispirazione civica con l’intento di coagulare le migliori energie del territorio e restituire ai cittadini la responsabilità della gestione della cosa pubblica.

Le condizioni in cui versa la nostra amata cittadina, evidenti e sotto gli occhi di tutti, non possono lasciare indifferenti chi ancora oggi crede che un futuro diverso per Melito sia possibile. Inutile nascondere come l’eredità delle ultime amministrazioni, concretizzatasi con la dichiarazione di dissesto dell’ente, pesi come un macigno sulla volontà di impegnarsi per riconquistare decoro e dignità. La priorità è riabilitare una comunità avvilita e rassegnata alle molteplici disfunzioni che ogni giorno deve sopportare, seppur a fronte di salatissime bollette periodicamente recapitate per servizi spesso non adeguati o addirittura assenti. Siamo ormai giunti a pochi giorni dalla scadenza delle proposte elettorali e, considerato il sostegno e lo stimolo ricevuti da più parti, l’architetto Salvatore Orlando, pur cosciente delle difficoltà cui si andrà inevitabilmente incontro, ha deciso di accogliere l’invito e provare a comporre una formazione di ispirazione civica con l’intento di coagulare le migliori energie del territorio e restituire ai cittadini la responsabilità della gestione della cosa pubblica. Principi ispiratori di questa possibile alternativa sono la consapevolezza delle difficoltà finanziarie in cui versa il Comune, un programma snello e concreto che possa effettivamente essere realizzato senza illudere i cittadini con un libro dei sogni che mai si avvererà, e, non per ultimo, una scelta dei candidati fuori dalle solite logiche che hanno spesso penalizzato l’aspetto delle competenze e delle capacità amministrative privilegiando posizioni familistiche. Nelle prossime ore quindi, a conclusione degli incontri previsti per la condivisione di un programma comune, verrà sciolta la riserva e comunicata ai cittadini la decisione assunta.