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“L’arte del fuoco” per escludere il Pci dal governo

L’ultimo libro di Rocco Lentini è dedicato a Marcello Zoccali e all’Operation Chaos.

Se è noto che dal secondo dopoguerra l’Italia è stata al centro degli interessi e della “tutela” statunitense tesa a garantirsi una base strategica nel centro del Mediterraneo, gli anni Settanta, cruciali per la storia del nostro Paese, registrano l’ingerenza massima degli Stati Uniti nelle vicende politiche italiane. Fu proprio in quegli anni che incentivarono una presenza asfissiante sul territorio in cui opera il più grande partito comunista d’Europa, l’unico che ha tangibili possibilità di costruire una via democratica al socialismo.

Il metodo elaborato dalla Cia fu semplice: l’arte del fuoco. Accendere piccole fiammelle nel variegato mondo della sinistra (e della destra) di quegli anni per fare divampare una campagna di denigrazione e di opposizione al percorso che avrebbe dovuto portare i comunisti al governo. Piccole fiammelle create attraverso l’infiltrazione dei partiti di sinistra, sotto l’attenta regia dell’astuto William Colby, utilizzate per escludere i comunisti dal governo ma diventate paradigma dell’ingerenza statunitense nel nostro Paese, una ingerenza subdola che e portò tragedie e misteri scarsamente indagati e mai chiariti.

La recente ricostruzione della biografia politica e della vicenda politica e umana di Marcello Zoccali, vice segretario nazionale della Fgsi, fa emergere la forte ingerenza americana sulle vicende politiche italiane; le minacce ad Aldo Moro durante la visita compiuta negli Stati Uniti insieme al presidente Giovanni Leone per sostenere il “compromesso storico”; il dirottamento in Italia e in alcuni Paesi europei “a rischio comunismo” dell’Operation Chaos. “Henry Kissinger era un uomo senza scrupoli, sostiene Nino Marazzita, legale della famiglia di Aldo Moro, ritengo ancora oggi assurdo aver assegnato a Kissinger nel 1973 il premio Nobel per la Pace visto che determinò tra le altre cose la morte di Allende in Cile per favorire l’ascesa del dittatore Pinochet. Quando Moro tentò di fare un discorso politico spiegando a Kissinger perché era necessario aprire al Pci, Kissinger lo interruppe con una violenza inaudita”. Vicende che si intrecciano con la vita del giovane calabrese cooptato, come tanti altri elementi di spicco della politica italiana di quegli anni, dalla Cia nell’Operation Chaos in funzione anticomunista. L’idea della costruzione di un fronte unito del socialismo, fortemente perseguita da Marcello Zoccali, avrebbe dovuto portare ad “una mobilitazione internazionale della classe operaia capace di prendere il potere e di ricostruire l’economia”, ma fu intercettato e gestito dalla Cia in funzione anticomunista.

“Purtroppo i fatti correlati alla politica, a quella deviata, hanno avuto un peso spesso sconosciuto, hanno stravolto la vita di tanti, senza che noi si riesca, con estrema chiarezza a leggere questi eventi, ignorati o fatti cadere nell’oblio”.

Il libro di Rocco Lentini, componente della Commissione didattica nazionale dell’Istituto Ferruccio Parri e presidente dell’Istituto “U. Arcuri”, indaga quelle vicende in un quadro generale che mette al centro la libertà e l’autodeterminazione dei popoli.

 

 

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