L’editoriale: Ombre su Siderno, ma la rinascita continua

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Eletto il sindaco, ed il nuovo consiglio comunale, si sperava in una ripresa della vita democratica di questo paese. Ed invece qualcuno non sopportava più la gioia dei sidernesi, così si è armato di buio e vigliaccheria, ed ha colpito. Nella prima ora di scuro, lui è arrivato, trovato l’obiettivo: il consigliere di opposizione Domenico Catalano, una persona dai modi gentili e sempre disponibile con tutti, ha versato sulle sue auto il liquido della vendetta, ed ha dato fuoco alla ritrovata serenità dei sidernesi.

 Finita la campagna elettorale, eletto il sindaco ed il nuovo consiglio comunale si sperava in una ripresa della vita democratica di questo paese. In questi giorni, si è rivissuta la suspense per capire chi potevano essere gli assessori della giunta Fragomeni, tutto sembrava filare per il verso giusto, tutto era cronologicamente al suo posto. Anche il debutto del sindaco Mariateresa, alla prima assemblea dei sindaci, presieduta dalla compagna Caterina Belcastro. Insomma la rinascita di Siderno stava svolgendo tutte le fasi democratiche, per far diventare di nuovo questa cittadina faro della Locride. Ed invece. Invece a qualcuno tutto questo non piaceva, il nemico stava soffrendo in silenzio, era come straziato da tutta questa felicità, non sopportava più la gioia dei sidernesi. Si è armato di buio e vigliaccheria, ed ha colpito. Nella prima ora di scuro, lui è arrivato, trovato l’obiettivo: il consigliere di opposizione Domenico Catalano, una persona dai modi gentili e sempre disponibile con tutti, ha versato sulle sue auto il liquido della vendetta, ed ha dato fuoco alla ritrovata serenità dei sidernesi. Un colpo di teatro, in via Pisacane, angolo con via Firenze. Il centro di una Siderno anni ‘50 e ‘60, dove il mercato era sempre vivo e la zona molto popolata. Ora abitano poche persone, la strada è buia e il vigliacco l’ha scelta come luogo della sua violenza. Ed ora? Cosa fare? Per fortuna il sindaco Fragomeni ha indicato subito la strada: “Siderno, unita, vincerà la battaglia per la libertà e la democrazia”. Brava Mariateresa, bravi i molti cittadini che subito hanno espresso vicinanza a Mimmo Catalano.

Questa volta, caro nemico, il paese vuole rinascere, la comunità è stanca dei soprusi e delle minacce. Io raccontavo, pochi giorni addietro, in una trasmissione, che qui la pressione della criminalità non si sente, anche se chi viene da fuori ritiene che questo sia un territorio ad alto rischio, per me che ci vivo non è così. Chi vive nei nostri paesi, non vede gente che gira armata, non vede gente che ruba le auto o le case, nei nostri paesi non si spara più da decenni. A Siderno, gli ultimi due omicidi sono quello di Alì nell’aprile del 2007 e quello di Muià nel gennaio 2018. Lo stesso vale per paesi come San Luca, Africo e Platì, Locri compresa. Inoltre, le forze dell’ordine negli anni hanno fatto un lavoro esemplare, prima le maxi operazione del 2010,’11 e ‘12, hanno portato lontano dalle strade e dalle piazze molta gente nota e poi negli anni a seguire in ogni singolo delitto, con la loro presenza hanno assicurato alla giustizia i colpevoli.

Questo adesso sperano tutti i sidernesi, che le forze dell’ordine diano un volto al vigliacco, riescano a togliere dall’ombra il paese di Siderno.