Lettera aperta del dottore Francesco Rispoli

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Dopo l’aggressione subita all’ospedale di Locri ci scrive il dottore Francesco Rispoli

Carissimi,

mi è doveroso ringraziare tutti coloro che, dopo l’aggressione da me subita il 26/06/2021 hanno dimostrato solidarietà, vicinanza e grande affetto.

I fatti accaduti sono inauditi, inspiegabili, inenarrabili poiché niente e nulla si era verificato durante l’incontro con i figli del paziente ricoverato nel reparto di Chirurgia; tutt’altro! Tra noi era intercorso un dialogo chiaro sulla gravissima condizione clinica del loro congiunto. Dopo aver invitato loro ad una riflessione con gli altri familiari presenti all’esterno del reparto, tre figli mi hanno aggredito barbaramente e vigliaccamente alle spalle passando dalle ingiurie verbali ai calci, pugni e spintoni; ed è solo grazie all’intervento del personale sanitario presente, che non ho subito ulteriori e irreparabili danni alla mia salute. Contemporaneamente hanno riversato la loro rabbia su sedie, porte e vetri distruggendo tutto ciò che era alla loro portata scatenando panico, allarme e agitazione anche tra i pazienti ricoverati.

Con la presente voglio ringraziare calorosamente gli amici, colleghi, conoscenti,il Presidente del Consiglio Regionale, il Commissario straordinario dell’ASP RC, il Direttore di dipartimento di Chirurgia, i sindacati UIL e CISL, il Sindaco di Locri, le Associazioni, il portavoce del Comitato per la salute della Piana, i partiti del Centro Destra e la Coalizione di Centro Destra di Siderno che sostiene il prof. Domenico Barranca, che attraverso i numerosi messaggi sia privati che resi pubblici dalla stampa e dai social hanno dimostrato la loro vicinanza e lo sdegno per l’episodio accadutomi.

Mi è d’obbligo un ringraziamento particolare all’Arma dei Carabinieri prontamente intervenuti con la consueta abnegazione.

Non può mancare infine, un ringraziamento all’Ordine dei Medici per il “ silenzio assordante” sul grave fatto accaduto. Sicuramente di noi, medici di periferia, i rappresentanti più autorevoli dell’Ordine stesso, si ricorderanno alla prossima tornata elettorale del 2024 per il rinnovo delle cariche rappresentative.

Spero che l’autorità giudiziaria punisca  gli artefici delle continue vessazioni verbali e fisiche che subiamo noi operatori sanitari applicando severamente la legge 113/2020 approvata all’unanimità dal Parlamento e accolta con entusiasmo da tutte le sigle sindacali mediche al fine di tutelare l’incolumità dei sanitari.

Francesco Rispoli