Lo scautismo sidernese saluta il professore D’Agostino

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Il Professore Enzo D’Agostino, Enzo per le generazioni che hanno vissuto l’esperienza scout nel Gruppo Siderno 1, è tornato alla casa del Padre.

Ed ecco, il verbale della prima riunione del noviziato del clan unificato, un verbale che guarda al futuro con un ottimismo opportunamente temperato dalla prudenza:

Siderno 26.8.1974, martedì. “Oggi c’è stata la prima riunione del noviziato. Non eravamo tutti presenti, perché alcuni sono andati alla gita parrocchiale, comunque la riunione è uscita ugualmente bene. Mimmo Archinà ci ha illustrato quella che dovrebbe essere la nostra attività e, almeno da quanto sembra, siamo stati tutti entusiasti. Io personalmente, che credevo di trovarmi male, mi son dovuta subito ricredere e così credo che abbiano fatto gli altri, poiché, forse perché noi novizie ci conoscevamo già con i ragazzi, ci siamo subito inserite bene e la dimostrazione è stata il fatto che, nonostante la riunione fosse già finita, noi siamo rimasti a suonare un po’ con la chitarra. Comunque è un po’ affrettato esprimere giudizi, spero solo che tutto continui con questa armonia finché saremo insieme”. Da “Attorno al fuoco – lo scautismo cattolico a Siderno e nella Locride”.

Quella speranza non fu delusa: infatti, a Siderno, il grande gioco dello scautismo continua a essere praticato ancora oggi.

Enzo non ha mai smesso di crederci, come non ha mai smesso di far parte della Comunità Capi del Siderno1, sempre pronto prima come educatore e poi come Capo saggio, ed esperto a essere riferimento e guida per le generazioni dei nuovi Capi. Enzo non indicava la strada, la viveva. Chi ha vissuto l’esperienza della route con lui ricorderà la bellezza del confronto lungo i sentieri, a volte forte, ma pieno di stima reciproca.

Lo scautismo sidernese perde una ricchezza di valori di cui sarebbe impensabile non essere custodi. La comunità scout della nostra zona perde un altro fratello, ma confidiamo che attorno al fuoco di bivacco ci sia un posto che aspetta lui. Enzo ha attraversato molte generazioni e, per ognuna, ha saputo sempre cogliere e raccontare le positività come “esca” per fare del “nostro meglio”. Davanti a una camicia azzurra non è mai riuscito a non fermarsi, a non chiedere, a non scherzare, davanti a una camicia azzurra ha sempre trovato il tempo per ascoltare e raccontare, perché in quella camicia azzurra c’era un giovane uomo con cui percorrere un pezzo di strada insieme.

La Comunità Capi Gruppo Siderno 1