HomeArte,Cultura,EventiLocri: al liceo scientifico si conclude il progetto "Scuola della pace"

Locri: al liceo scientifico si conclude il progetto “Scuola della pace”

Con grande entusiasmo e partecipazione si è concluso, al Polo Liceale di Locri  “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, il Progetto “Scuola della Pace”, che ha visto  lo stesso Polo Liceale collaborare con l’Istituto Comprensivo “Francesco Antonio Perri” di Platì, guidato dalla Dirigente Concetta Sinicropi, coadiuvata dalla vice preside Rosaria Sacco, nell’ambito di un progetto di orientamento, realizzato attraverso una convenzione tra scuole, nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento. Questa esperienza ha assunto un valore particolare, perché si è sviluppata in un territorio ricco di risorse umane e culturali, ma anche caratterizzato da situazioni di maggiore vulnerabilità educativa, come le comunità di Platì e San Luca, dove la scuola rappresenta un presidio fondamentale per il contrasto alla dispersione scolastica e per la costruzione di opportunità formative inclusive. Il progetto ha coinvolto anche la comunità di Careri, mettendo al centro la crescita dei giovani attraverso la condivisione di esperienze, competenze e responsabilità. Il cuore dell’iniziativa è stato rappresentato dalla peer education, una metodologia educativa che valorizza l’apprendimento tra pari e riconosce nei giovani i protagonisti attivi del processo formativo. Gli studenti del nostro Polo Liceale hanno assunto il ruolo di tutor e facilitatori, affiancando i bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo in un percorso basato sull’ascolto, sulla fiducia e sulla collaborazione. Le ricadute educative sono state significative per entrambe le componenti coinvolte. Per gli alunni più piccoli, l’interazione con studenti più grandi ha rappresentato uno stimolo importante, favorendo motivazione, curiosità, sicurezza e partecipazione attiva. La presenza di modelli positivi di riferimento ha contribuito a rafforzare l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità. Per gli studenti liceali, l’esperienza di peer education ha costituito un’occasione formativa di grande valore, consentendo loro di sviluppare competenze trasversali fondamentali: senso di responsabilità, capacità comunicative, empatia, spirito di iniziativa e competenze organizzative. Accompagnare altri studenti nel loro percorso di apprendimento significa, infatti, crescere nella capacità di mettersi al servizio della comunità e di riconoscere il valore educativo della relazione. L’evento conclusivo, tenutosi nell’Aula Magna “Costantino Dardi” del Liceo scientifico Zaleuco, sede centrale del Polo Liceale, è stato moderato dalla referente del progetto, prof.ssa Anna Maria Mittica, affiancata dalla Dirigente Serafino, ed ha visto l’intervento, a distanza, di fratello Alberto Parise, comboniano, che ha letto e commentato la poesia di Danilo Dolci “Ciascuno cresce solo se sognato”. Così le parole di Parise, che hanno sintetizzato in maniera semplice e incisiva l’anima del progetto: “Educare non significa solo condividere conoscenze, significa entrare nella vita di qualcuno, anche se solo per poco, e lasciare un segno nel modo in cui quella persona guarda se stessa. Il doposcuola non è stato solo un servizio utile, ma un esercizio di convivenza umana. Uno spazio in cui le persone crescono insieme. Nessuno cresce da solo e nessuno cresce davvero nell’indifferenza. La pace non nasce all’improvviso, nasce ogni volta che una persona sceglie di non umiliare”. Sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Careri, Giuseppe Pipicella, l’ingegnere Antonio Marvelli, per il comune di Platì e il comboniano padre Ampelio Cavinato. Un sentito ringraziamento va alle Amministrazioni Comunali di Platì e Careri, che hanno sostenuto con convinzione questa iniziativa. La loro collaborazione testimonia quanto sia fondamentale costruire una rete educativa tra scuola e territorio. Da queste sinergie nascono autentiche alleanze educative, capaci di rafforzare i percorsi formativi e di offrire ai giovani concrete opportunità di crescita. Si ringraziano, inoltre, i missionari comboniani, per i tanti spunti di riflessione offerti durante il percorso, i docenti che hanno progettato e coordinato le attività, gli studenti che vi hanno preso parte con impegno ed entusiasmo, le famiglie che hanno condiviso il valore educativo di questo percorso, e i ragazzi di Radio Ivo con la referente Immacolata Aversa, per il bellissimo podcast sul progetto La scuola cresce quando si apre al territorio e quando promuove relazioni significative tra le persone. Il percorso che oggi si conclude rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni scolastiche e comunità locali possa tradursi in un’esperienza educativa significativa e generativa.

“Dobbiamo dare ad ogni individuo l’opportunità di raggiungere il proprio pieno potenziale, indipendentemente dal suo background o dalle circostanze” (Cory Booker)

 

 

 

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