Locri: avviato il cantiere per il nuovo Istituto alberghiero

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Iniziati i lavori che dureranno un anno e mezzo. A Palazzo Alvaro la presentazione del progetto. Il sindaco metropolitano ff Versace: «Investimento da 6,5 milioni per permettere ai nostri ragazzi di formarsi e vivere nei loro luoghi del cuore». L’assessore Calabrese: «Un altro obiettivo centrato»

«Ci abbiamo creduto, non ci siamo mai arresi e con grande impegno e fatica portiamo a casa un altro importante risultato che consentirà di restituire dignità allo storico Istituto scolastico “Dea Persefone” di Locri». Esulta l’ex sindaco di Locri, oggi assessore regionale  Giovanni Calabrese, per il risultato raggiunto dall’amministrazione da lui guidata fino a qualche mese fa.

«Un grazie – prosegue  Calabrese –  alla Città Metropolitana che non si è mai arresa davanti ai tantissimi ostacoli di un lungo e complesso iter amministrativo e alla Regione Calabria che ha finanziato l’opera con 6.5 milioni di euro».

E’ stato presentato, infatti, questa mattina nella sala “Trisolini” di Palazzo Alvaro, il progetto esecutivo del nuovo Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri, il cui cantiere è ufficialmente partito due giorni fa. Nel corso della conferenza stampa, sono intervenuti il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, il consigliere delegato Rudi Lizzi, il dirigente del settore Edilizia, Giuseppe Mezzatesta, il sindaco facente funzioni del Comune di Locri, Giuseppe Fontana, e la dirigente scolastica Maria Rosaria Russo.

«Parliamo di un investimento di oltre 6, 5 milioni euro – ha spiegato Versace – inserito nell’ambito del progetto “Forever” che prende avvio dopo la tragica uccisione del presidente del consiglio regionale, Franco Fortugno. Questo, ci fa comprendere appieno da quanto tempo la comunità stesse aspettando un’opera che può davvero rappresentare una svolta sotto il piano didattico, educativo e sociale».

«L’Istituto – ha proseguito – risponde, infatti, alle esigenze di un territorio che ha una vocazione prettamente turistica ed avrà importanti ricadute anche per evitare l’annoso fenomeno dello spopolamento dei nostri Comuni. La scelta che abbiamo fatto, quindi, ha una visione proiettata al futuro, capace di creare le condizioni di poter rimanere, vivere e crescere nei propri luoghi del cuore». Da un punto di vista pratico, il sindaco metropolitano facente funzioni ha descritto «una struttura all’avanguardia che contempla criteri di accessibilità diffusa, prevenzione e, soprattutto, sostenibilità ambientale oltre che urbanistica, andando a creare un edificio più vicino ad un Campus universitario che ai “casermoni” che la storia ci ha tramandato». «Non parliamo di idee futuribili – ha aggiunto – ma di cose estremamente concrete. I lavori sono già iniziati e, secondo la time-line indicata, salvo imprevisti, finiranno nell’arco di un anno e mezzo».

C’è, poi, una linea di principio che sta alla base dell’iniziativa della Città Metropolitana: «In passato, si è scelto di sostenere attività private per ospitare le nostre scuole, noi investiamo risorse pubbliche su progetti sostenibili anche dal punto di vista economico e gestionale». Per Versace, poi, una chiave di lettura importante è da rintracciare nella valorizzazione del comprensorio oltre ogni limite ideologico e politico: «Ha vinto il gioco di squadra. La collaborazione fra Città Metropolitana e Comune di Locri, amministrazioni di estrazione politica diversa, dimostra che persone intelligenti, sedute intorno ad un tavolo, operano e lavorano solo ed esclusivamente nell’interesse delle comunità».

L’avvio dei lavori, secondo il consigliere Lizzi, «è la materializzazione di un sogno». «La realizzazione dell’Alberghiero di Locri – ha affermato – è uno dei motivi che mi ha spinto a fare politica e vedere, oggi, l’apertura del cantiere mi riempie di orgoglio e dimostra come l’amministrazione metropolitana, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà e, adesso, dal facente funzioni Carmelo Versace, abbia una completa e diffusa attenzione verso l’intera area metropolitana».

Il sindaco facente funzioni di Locri, Giuseppe Fontana, nel corso del suo intervento, ha ripercorso «i disagi di un istituto che ha dovuto subire uno scorporamento tra i plessi di Locri e Siderno, penalizzando, di fatto, le attività di docenti e studenti che non potevano esprimersi al massimo delle loro possibilità». «La nuova scuola – ha detto – è di fondamentale importanza perché offre competenze professionali e prospettive occupazionali da immettere subito nel mercato del lavoro. E’ un progetto innovativo con l’attitudine ad essere grande spazio sociale».

La dirigente scolastica, Maria Rosaria Russo, si è detta «particolarmente emozionata», ricordando «una condizione di precarietà dell’Istituto, durata ben 41 anni, dovuta all’affitto di immobili privati che non garantiva il normale diritto allo studio». Citando Oscar Wilde, ha ringraziato il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, e l’amministrazione comunale di Locri che «incarnano l’idea del vincitore: un sognatore che non si arrende mai».

L’aspetto tecnico lo ha affrontato il dirigente del settore Edilizia della Città Metropolitana, Giuseppe Mezzatesta, soffermandosi «sui nuovi finanziamenti che permettono di lavorare su parametri di accessibilità, risparmio energetico e utilizzo delle risorse naturali fino ad arrivare, si spera, ad un consumo energetico pari a zero». «L’opera – ha spiegato – è dotata di aule aperte, con grandi vetrate che permetteranno di fare lezione anche all’aperto e la possibilità di avere, su ogni piano, qualsivoglia servizio necessario al regolare svolgimento della didattica di un istituto particolare com’è quello Alberghiero. E’ già in fase di progettazione, poi, il secondo lotto che prevede, fra le altre cose, la realizzazione di un convitto che fungerà da alloggio per i ragazzi iscritti».
Nel dettaglio, l’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri sarà dotato di 28 aule didattiche da 50 mq, laboratori dedicati all’Agroalimentare ed all’Informatica (ognuno ampio 80 mq), aule “outdoor” da 41 e 123 mq, un laboratorio di Fisica e Chimica da 80 mq ed un laboratorio di Linguistica da 50 mq. Nell’ala riservata alle attività didattiche specialistiche troveranno spazio una mensa/ristorante da 98 mq e due cucine da 120 e 74 mq. Fra gli altri ambienti rientreranno diversi uffici, compresa la segreteria, un’infermeria, un archivio, cinque locali tecnici, una stanza docenti oltre, ovviamente, ai servizi igienici ed agli spogliatoi.