Locri: ennesima aggressione all’ospedale

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Il Segretario Generale Aggiunto FP, Giuseppe Rubino, interviene dopo l’aggressione di un infermiere, presso l’ospedale di Locri.

La CISL FP per più volte con proposte e correttivi, è intervenuta sulle aggressioni al Personale del Pronto Soccorso di Locri, fenomeno che purtroppo continua ed evidenzia sempre di più la vulnerabilità del sistema, sempre malato, sempre insufficiente per organizzazione e numero di risorse umane, sempre provvisorio anche su “Pezzi” importanti della Direzione Strategica, della Direzione di Presidio e, fino a qualche giorno, fa anche sulla stessa Direzione della SOC MCAE stessa.

La CISL FP non continua a perdere tempo sulla postazione fissa delle Forze dell’Ordine, sarebbe opportuno, utile, pratico averla in sede ma è stato detto dalle stesse Autorità che ciò non sarà possibile.

Non basta fare solo riferimento ad una possibilità ormai irresponsabilmente “negata”, considerando che l’attacco all’Infermiere che ha tutta la solidarietà della CISL FP, non è altro che la punta di un gigantesco iceberg che viene notato solo al “culmine”.

È urgente intervenire in modo adeguato con un controllo assiduo, programmato, cadenzato da parte delle Forze dell’Ordine, vanno abbassati i toni da parte di chi approfitta di ogni situazione per denigrare gli Operatori Sanitari, incitando stati di disperazione che culminano in atti di violenza.

Proprio sul tema delle aggressioni e proprio davanti al Pronto Soccorso di Locri, ha organizzato a giugno del 2021, insieme alla FP CGIL, una manifestazione per solidarietà nei confronti degli aggrediti ma di condanna verso la disorganizzazione e l’abbandono da parte del Vertice Aziendale, non risparmiando chi spargeva discredito sull’Ospedale con allusione ed enfatizzazione di argomenti con forte carattere denigratorio, proprio in quei giorni era finito sui giornali il caso dell’alloggio del Cappellano ospedaliero, con riferimenti all’uso distorto dell’immobile e titoli che includevano inopportuni termini, come  “luci rosse” ed altre provocazioni fuori luogo.

Servono più controlli, più sensibilità da parte delle Forze dell’Ordine, più organizzazione da parte dell’ASP, più Personale Medico, Infermieristico e di Supporto, meno ipocrisia e discredito, velocizzazione dei concorsi di Direttore Sanitario Aziendale, Direttore di Presidio, Direttore di Dipartimento dell’Emergenza Urgenza, affidamento degli incarichi di funzione per le Unità Operative, Dipartimenti, Direzioni di Presidio, serve attivare una ristrutturazione del Pronto Soccorso che nello stesso tempo renda più funzionale e fruibile l’Unità Operativa.

Serve assunzione di Responsabilità e di condanna del gesto, con la costituzione di parte civile di ogni soggetto titolato, serve sapere che oltre al caso in esame, diversi Operatori riferiscono quotidianamente di essere minacciati di morte e nonostante tutto trovano il coraggio di recarsi al lavoro per assolvere al proprio “eroico” mandato, con quale  “coraggio” chi di dovere li abbandona al loro destino?

Con quale “coraggio” e falsa moralizzazione si continua a spargere veleno sui Lavoratori?

Con quale “coraggio” nonostante le prove concrete e i filmati, non si è ancora provveduto con pene esemplari?

Se non vi saranno risposte certe e soluzioni al problema che non è solo dell’Ospedale di Locri, la CISL FP ripeterà con ancora più decisione la manifestazione a favore dei Lavoratori.

Si confida nella sensibilità e tenacia dimostrate dal Neo Commissario alla quale si chiede di sveltire tutte le procedure  in corso per il raggiungimento di un valore indispensabile che finora non è stato assicurato da nessuno, la “normalità”.

Giuseppe Rubino