Locri: i ragazzi del Liceo scientifico “Zaleuco” alla mostra sulla beata Armida Barelli

67

Una giornata ricca di significato, quella vissuta dai ragazzi del Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che sabato 8 Ottobre hanno visitato, al Centro Pastorale Diocesano, la mostra sulla beata Armida Barelli, accompagnati dalla professoressa Teresa Condò.

Una figura, quella della Barelli, esemplare, soprattutto per il suo impegno di apostolato ecclesiale. È stata cofondatrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; dirigente dell’Azione Cattolica Italiana; cofondatrice delle missionarie della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo e cofondatrice dell’Opera della Regalità di Nostro Signore Gesù Cristo. E’ stata dichiarata beata, nel Duomo di Milano, il 30 Aprile 2022 dal Card. Marcello Semeraro. Armida Barelli si è sempre profondamente impegnata per l’affermazione dei diritti delle donne e per lo sviluppo di politiche per il lavoro e la formazione. Un apostolato fecondo che ha percorso e percorre ancora il nostro tempo. Infatti, tra le intuizioni della Barelli vi è quello di un laicato formato, capace di portare nel mondo i valori evangelici, “un laicato non solo maschile, ma anche femminile”. Un obiettivo declinato in tutte e tre le grandi opere in cui è stata protagonista. Ecco, allora, le donne che, pur consacrandosi al Signore, vivono il loro essere donne laiche nel mondo, che è lo spirito dell’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo, a cui, alcuni anni dopo sarà affiancato dall’Opera della Regalità di Cristo, per la diffusione della spiritualità liturgica, in anni nei quali i fedeli non erano certo parte attiva nella Liturgia. L’opera di Armida Barelli fu grandiosa e nello stesso tempo innovativa, per il periodo in cui visse. E se le donne dovevano prepararsi a diventare protagoniste nella società, ecco l’impegno per fornire loro una formazione, che ha avuto nel progetto dell’Università Cattolica uno dei punti più alti. Fu lei a volere che l’Ateneo fosse intitolato al Sacro Cuore, vincendo le resistenze degli uomini, che componevano il gruppo promotore. Fu ancora lei ad inventare la Giornata per l’Università Cattolica, nella quale raccogliere fondi, per sostenere l’Ateneo. Una figura femminile davvero intensa e ricca di sfaccettature. C’è una sua frase che può sintetizzare il suo essere: “Mi canta nell’anima l’Amore del Signore”. Quel canto non si è mai interrotto, anzi è diventato più armonioso, più forte e perfetto con il passare degli anni e il moltiplicarsi dei suoi impegni. Insomma, Armida Barelli è quanto mai attuale ed è sicuramente un ottimo esempio etico e morale per tutti quei giovani che vogliono impegnarsi, in maniera totalizzante, nel mondo e per il mondo con le sue molteplici problematiche. Quindi un plauso va alla Delegazione dell’Università Cattolica, nella persona della prof.ssa Maria Carmela Ferrigno e all’Azione Cattolica della Diocesi di Locri – Gerace, nella persona della prof.ssa Wanda Musuruca, per aver promosso questi incontri formativi con l’allestimento della mostra, tratta dalla graphic novel “Armida Barelli. Nulla sarebbe stato possibile senza di lei”. I ragazzi del Liceo Scientifico Zaleuco non hanno voluto perdere questa importante occasione di conoscere un simile esempio di operosità apostolica, perché la conoscenza deve essere sempre accompagnata dall’esperienza costruttiva, volta al dialogo, all’accoglienza, al rispetto, alla solidarietà.

“Col mio Signore nel cuore io vado incontro a tutto il mondo e sono sicura che con Lui vincerò sempre. Non mi angustio di nulla: ci penserà Lui ad ogni difficoltà” (Armida Barelli)