Locri: il nuovo volto dell’istituto Oliveti-Panetta

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Il nuovo anno scolastico è ormai cominciato da un mese e, se per alcuni questo vuol dire che l’estate è solo un ricordo nostalgico, per altri segna l’inizio di tanti cambiamenti. Così come i cancelli del Liceo Classico Ivo Oliveti, anche le porte di Radio Ivo hanno riaperto, nella speranza di riportare contenuti innovativi ed avvincenti.

Una nuova voce guiderà l’Oliveti-Panetta: quella della dirigente scolastica Carla Maria Pelaggi. I ragazzi di Radio Ivo hanno deciso di non lasciarsi sfuggire quest’occasione e  perciò di dare l’opportunità a tutti i loro ascoltatori e lettori di conoscere meglio la nuova preside. Per questo motivo la prima intervista di “Caffè con Ivo” ha avuto come ospite la dottoressa Carla Maria Pelaggi, che, lontana dalla sua Calabria per diversi anni, torna nell’amata Locri, fermamente decisa a migliorare la scuola in ogni suo ambito con innumerevoli novità e nuove risorse.

Originaria di Locri, continua i suoi studi a Roma diventando docente di matematica e fisica, ma, come ha raccontato ai ragazzi che l’hanno intervistata, fare l’insegnante, almeno all’inizio, non era il suo sogno. Considerava l’ambiente scolastico rigido e monotono. Il suo scopo, però, è diventato nel corso degli anni quello di creare una scuola divertente e non noiosa, che potesse formare le nuove menti del futuro, perché, come ha detto lei stessa,“la scuola è vita, confronto, unione”. La figura del dirigente scolastico (o preside, come lei preferisce chiamarsi) è, per Carla Maria Pelaggi, come un regista o un direttore artistico che prova a creare una grande comunità conforme alla propria idea di scuola, ed è per questo che non esistono modelli predefiniti di ecosistemi scolastici perfetti. Il fine della scuola è quello di educare i giovani ed aiutarli a raggiungere i propri obiettivi. Interessante è la regola delle quattro “U”, considerato il motto della preside: umanità, umiltà, umorismo e unione, queste sono le caratteriste che una buona preside dovrebbe avere.

Conclude la sua intervista, definendo l’Istituto d’Istruzione Superiore Oliveti-Panetta come una scuola ricca di sapere, innovativa nel rispetto della tradizione e che da sempre valorizza il territorio della Locride.