L’orgoglio del Liceo scientifico “Zaleuco” per i suoi centisti

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 Il percorso liceale lascia sempre una traccia indelebile nell’animo di un ragazzo. Niente è paragonabile alle gioie, ai dolori, alle impennate e alle cadute che avvengono nel burrascoso quinquennio scolastico, per non parlare del momento del fatidico esame di maturità. Tutto ciò abbraccia una fase importante della sviluppo della persona, quella emotiva ed affettiva dell’adolescenza, il “trait d’union” tra l’infanzia e l’età matura.

È basilare, quindi, che, oltre al supporto adeguato della famiglia, si aggiunga quello di una scuola ben equipaggiata e solida, all’altezza di accompagnare tale momento di crescita, e i risultati non possono che essere ottimali. Lo sa bene il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dal Dirigente Scolastico Carmela Rita Serafino, che esprime tutto il suo orgoglio a tutti diplomati di quest’anno scolastico 2021/2022, ma in particolar modo a quegli allievi, per l’esattezza 22, che hanno saputo magistralmente destreggiare le loro conoscenze, modulandole in competenze consapevoli, sapientemente padroneggiate e professionalmente rielaborate, raggiungendo le vette più alte della valutazione.

Tutti loro meritano di essere adeguatamente menzionati, perché fanno già parte della storia dello Zaleuco: Noemi Guttà (V C – 100/100); Angelo Praticò (V C – 100/100); Antonio Spataro (V C – 100/100 e lode); Ludovica Barbaro (V A – 100/100); Matteo Fragomeli (V A – 100/100); Francesco Mammoliti (V F – 100/100); Vincenzo Consolo (V F – 100/100 e lode); Giuseppe Tavernese (V F 100/100 e lode); Alfredo Carlino (V F – 100/100 e lode); Gabriele Novembre (V F – 100/100 e lode); Antonio Basile (V D 100/100); Grazia Ida Sità (V D – 100/100); Pierluigi Quintino (V D – 100/100); Tommaso Rupo (V D – 100/100); Alessia Spatolisano (V D – 100/100); Maria Luisa Aversa (V B – 100/100); Giuseppe Farò (V B – 100/100 e lode); Ylenia Agostino (V E – 100/100); Erika Commisso (V E – 100/100); Simone Cuzzocrea (V E – 100/100); Mario Marzano (V E – 100/100); Luigi Mercatello (V E – 100/100).

Una bella squadra, che terrà alto il nome del Liceo Zaleuco, qualsiasi professione eserciteranno, qualsiasi obiettivo raggiungeranno, perché una scuola che ha saputo affondare e mettere radici nell’animo sconvolgente e, talvolta, imperscrutabile, di un adolescente, non può che diventare un punto di riferimento inevitabile. Un percorso didattico che non ha lasciato nulla di intentato, sia sul piano culturale che dell’approfondimento tematico, soprattutto nell’ambito scientifico – matematico, senza tralasciare la formazione classica e letteraria. Non solo, anche una scuola che ha saputo essere luogo collaborativo, favorendo la comunicazione, la solidarietà e l’impegno. Dove la libertà di pensiero si è ben incastonata nel reticolato delle regole, spesso pedanti e opprimenti, ma che, in questo caso, hanno generato dispute costruttive, in cui il dialogo e il confronto sono stati gli strumenti per crescere e per comprendere.

Il Liceo Zaleuco, allora, conclude in bellezza l’anno scolastico, affermandosi, a pieno titolo, come istituzione scolastica che sa guardare lontano, puntando in alto e tenendo presente il vissuto dei suoi allievi, necessario per un orientamento cosciente e ben piantato nel tessuto sociale territoriale, ma con prospettive nazionali e internazionali. Quando il punto di partenza dà ottime opportunità, l’eco dell’eccellenza si fa sentire ovunque.

Angelo Praticò, centista della V C ed ex rappresentante d’Istituto, ha ben sottolineato nella sua lettera di saluto al Liceo Zaleuco: “Questa scuola mi ha formato in tutto, sia culturalmente che umanamente. Ho avuto la fortuna di incontrare persone stupende, che sono diventate grandi amici e che, giorno dopo giorno, mi hanno fatto sentire a casa……Grazie ai quasi ottocento compagni dello Zaleuco, che ho avuto l’onore di rappresentare. Lascio questa scuola con la consapevolezza che è stata, è e sarà sempre la mia seconda casa. 100 volte grazie Zaleuco”!

A queste parole, schiette e spontanee, di un giovane al principio del suo futuro non si può non dire “Buon cammino ragazzi! Ad maiora semper”!