Ma siamo sicuri che il problema sia l’Anas

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Sparare sulla Croce Rossa non è mai stato il mio sport preferito, non mi unisco, quindi, al coro di proteste contro l’ANAS che ha in sorte la gestione delle principali arterie calabresi. Mi limito a porgere degli spunti di riflessione a partire proprio dalla tangenziale di Reggio. Qualcuno mi deve spiegare dove esiste al mondo un tratto (a tutti gli effetti autostradale) con decine di accessi abusivi “a raso”; il tutto per consentire a ‘mpari Peppe o a ‘mpari Micu di accedere direttamente alle abitazioni che sorgono oltre i guardrail, o alle attività commerciali disseminate lungo il percorso; tra queste ultime abbiamo addirittura la sede di un noto locale fast food con il servizio drive-in e con relativa coda di autovetture che, nelle ore di punta, occupano interamente la corsia di marcia! Per non parlare poi della incredibile rotonda dell’aeroporto, dove rischiano la vita i passeggeri che, uscendo dall’aerostazione, devono raggiungere le sedi degli autonoleggi e si devono infilare nella carreggiata della rotonda con trolley e bambini al seguito, cercando di schivare le automobili che sfrecciano da tutti i lati. Cosa dovrebbe fare l’ANAS se non barcamenarsi, come sta facendo, per mettere delle toppe all’insipienza dei governanti di ogni ordine e grado?

rev. Frank