Mammola: restaurato l’antico Calvario

168

L’antico Calvario di Mammola con cinque Sante Croci (“Santi Cruci”) è un luogo di culto, testimonianza come sia viva la Passione di Cristo nel sentimento religioso del popolo credente. Il suo pregio principale è la semplicità della costruzione, di forma rettangolare coperta da due spioventi dove sono poste, su piccole alture le cinque Croci di ferro, fissate con pietre granitiche di fiume e malta di calce. Al centro, sotto la Croce centrale un piccolo riquadro, che poggia sul lungo cornicione. Ai lati della facciata due riquadrature, al centro una piccola cornice sporgente, sopra una decorazione e un ferro sporgente per appendere la lanterna a olio, con la luce sempre accesa, simbolo della presenza di Cristo. Più in basso, al centro un quadrato incassato, dove fino al 1975/1980 si vedeva un affresco ormai sbiadito della Crocefissione, danneggiato negli anni dall’acqua e dal sole, in seguito sostituito con un dipinto su tela di Gesù Crocefisso, deteriorato nel tempo. Caratteristico e significativo, il pavimento del piazzale del Calvario con ciottoli di fiume, con centro il sole che rappresenta la speranza nella fede cristiana, simbolo della risurrezione di Gesù, che con la sua luce illumina il percorso della vita.

Le Sante Croci, sono testimonianze di religiosità, di passione, tradizioni e valori della popolazione mammolese, vista la sua posizione con incroci di strade, vicino al paese, lungo la strada ex SS281 del Passo della Limina verso il Cimitero, dopo aver attraversato un primo incrocio sulla destra che porta sul fiume Chiaro, superato il Ponte sul Chiaro, sulla destra si imbocca l’antico sentiero “Papuzzi” e di fronte è collocato Calvario. L’area antistante del Calvario era anticamente il luogo di preghiera quando si partiva e si rientrava dalle campagne, tutti i giorni abbellito da fiori che portavano i contadini e fedeli. Numerosi sono i racconti e leggende legate a quest’antico Calvario.

Il Calvario da pochi mesi è stato restaurato, da volontari e personale competente di restauro del luogo, conservando le caratteristiche originarie, è stata anche installata una ringhiera da parte del Comune per garantire la massima sicurezza del luogo. Il Sacerdote Don Antonio Mazzà che ha seguito i lavori e inaugurato da poco tempo, ha scelto due bellissime icone significative, nel piccolo riquadro in alto è stata collocata quella di San Nicodemo patrono di Mammola, in preghiera davanti alla Croce e al centro quella grande di Gesù Crocefisso con la Madonna e San Giovanni. Don Antonio ha programmato per il periodo Pasquale, la Via Matris itinerante, verso l’antichissimo Calvario a cinque Croci.

Le 5 Sante Croci, come si legge nel Vangelo, sono le ferite sofferte da Cristo durante la Crocefissione. Le 5 Sante Piaghe, raffigurano le 5 ferite, delle due mani e dei due piedi di Gesù Crocefisso inchiodato alla Croce e la ferita sul costato destro fatta dalla lancia di un soldato.

Gino Larosa