Maria Barranca non c’è più

955

Maria Barranca e la sua famiglia, sono state sempre una delle famiglie storiche di Siderno. Lei era un vero peperino, io la ricordo da sempre, da quando ero piccolo, ricordo questa donna non molto alta, ma impostata con la faccia di chi non si fa prendere in giro facilmente che, una delle poche che io ricordi, faceva faccia agli uomini, rispondendogli anche in pubblico, senza paura. A Maria Barranca, che non si era sposata, la ricordo con la sorella Santa perché erano sempre insieme, mentre Liliana e Anna sono più giovani. Il fratello Vincenzo lo ricordo come un mito della nostra gioventù, perché aveva aperto il bar Sammartime al centro del lungomare, per capirci dove oggi c’è la grande struttura del Cremino. Il bar per noi era l’America, erano un sogno le luci colorate, i tavolini sui marciapiedi e le storie che ci raccontavano quelli più grandi. A Siderno si è persa una tradizione che voleva molti giovani “imbarcati”, che lavoravano sulle navi da crociera, per sei mesi l’anno, poi si fermavano per un mese e poi ripartivano. Loro raccontavano a noi più piccoli le loro avventure a Cuba, o Miami o Panama. Altri tempi, la via grande e le croci, luoghi antichi e simbolici di una Siderno andata che mai più tornerà. 

Ciao Maria, buon viaggio!