Maria Teresa Gentile, la comunista sidernese al servizio dei più deboli

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Maria Teresa Gentile è stata una vera combattente, una donna concreta che ha sempre agito con i fatti, senza sprecare tempo in parole, una donna dal carattere deciso che non ha mai abbassato la testa di fronte alla prepotenza e alle ingiustizie, vivendo tutta la vita seguendo gli ideali del comunismo.

La conoscenza è una risorsa importante nella vita di ogni individuo, è l’ossigeno della vita, conoscere ti porta ad osservare la vita con occhi diversi e anche a migliorarti. Quando, poi, è una conoscenza che riguarda il tuo paese l’entusiasmo non può che crescere. In questi giorni, leggendo il libro di Giuseppe Errigo, dal titolo “Protagonisti del Novecento Jonico”, ho appreso la storia di una donna coraggiosa e ricca di dignità, il suo  nome è Maria Teresa Gentile. Nata a Siderno Superiore il 27 ottobre 1905, primogenita di una famiglia numerosa (cinque fratelli e tre sorelle) da Vincenzo, possidente terriero e da Francesca Prochilo, dopo aver frequentato le scuole elementari, come da consuetudine in quegli anni, trascorre il tempo in casa, impegnandosi per diventare una brava casalinga, apprendendo in particolare il taglio, il cucito e il ricamo. Una volta sposata, si trasferisce con il marito, avvocato civilista del foro di Locri, a Siderno Marina, da questa unione nasceranno tre figli. Proprio negli anni difficili della guerra dimostra il suo vero carattere, rimanendo accanto e offrendo conforto agli umili e ai diseredati. Questa sua qualità, unita ad un forte determinazione la portò a formare, subito dopo la fine della guerra, un movimento di donne, per lo più casalinghe, guidando, con loro, le più importanti manifestazioni degli anni ’40 e ’50. Dopo il 1946, infatti, quando finalmente le donne ottennero il diritto al voto, Maria Teresa con il contributo del gruppo dirigente del PCI, avviò la costituzione di un partito di massa per le donne, con l’obiettivo di occuparsi dell’assistenza ai bambini, agli anziani, agli orfani di guerra e ai senza tetto. L’incontro nel 1948 con la comunista Gisella Floranini, commissario all’assistenza nelle 43 giornate della Repubblica d’Ossola, prima donna italiana chiamata a un posto di governo nella storia dell’Italia moderna,  rappresentò la spinta decisiva per vincere la sua timidezza e proiettarsi nella vera politica, tanto che la sua casa divenne il punto di riferimento di tutte le donne che volevano partecipare alla battaglia politica, tesserandole nel partito comunista. Le battaglie in quegli anni non erano più per la terra, ma per il lavoro, Maria Teresa fu tra le promotrici dei comitati delle donne “Pro sciopero a Rovescio”, recandosi casa per casa per spiegare il significato di quel particolare movimento. Ed è stato su iniziativa di questo comitato, che l’8 aprile 1949, a Siderno, si svolse una grande manifestazione per il diritto al lavoro e allo sviluppo, ed è stata proprio Teresa a porsi davanti le armi dei carabinieri gridando per i diritti di un intero popolo, convincendo le forze dell’ordine a ritirarsi. Oppure quando nell’ottobre del 1951 un nubifragio durato quattro giorni, dal 14 al 18, provocò miseria e desolazione, problemi sociali e urbani enormi, portando a galla tutti i problemi del Meridione, ancora una volta furono le donne comuniste le protagoniste di una grande gara di solidarietà. Costituendo il comitato “Pro alluvionati” offrirono indumenti e cibo alla povera gente che aveva perso tutto. E’ stata una donna coerente che non esitò, il 2 marzo 1953, a dimettersi dall’amministrazione comunale, non condividendo il modo in cui si stava amministrando, ritenendo che nulla si era fatto nel vero interesse per il popolo. Nonostante i suoi compagni di partito abbiano cercato di dissuaderla dalla sua scelta, la compagna Gentile andò dritta per la sua strada, senza voltarsi indietro. Ha vissuto tutta la sua vita seguendo gli ideali del comunismo, continuando ad offrire il suo aiuto ai più deboli, fino alla morte sopraggiunta il 5 Aprile 1972.

 Maria Teresa Gentile è stata una vera combattente, una donna concreta che ha sempre agito con i fatti, senza sprecare tempo in parole, una donna dal carattere deciso che non ha mai abbassato la testa di fronte alla prepotenza e alle ingiustizie, una donna che merita di essere ricordata e di essere presa da esempio. Oggi dove sembrano mancare tutti i punti di riferimento, dove ognuno va dove il vento è più favorevole, dove i fatti vengono trascurati per lasciare spazio alle parole, una donna come Maria Teresa avrebbe cambiato le sorti di questo paese.