Medico lametino scopre un parametro per curare la morte improvvisa

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Il Maria Cecilia Hospital, ospedale di Alta Specialità di Cotignola, in provincia di Ravenna annuncia che il dottor Saverio Iacopino, medico lametino, ha individuato un parametro dell’ECG che predice il rischio di morte improvvisa, ossia è riuscito a diagnosticare la Sindrome di Brugada.

Cos’è la Sindrome di Brugada?

La sindrome di Brugada è una tra le più temibili sindromi aritmiche. Essa comporta un’anomalia dell’attività elettrica del cuore aumentando il rischio di morte cardiaca improvvisa. Si tratta di una patologia molto rara, si stima che l’incidenza della sindrome di Brugada nel mondo sia di 5 casi ogni 10.000 individui. Colpisce soprattutto soggetti di età compresa tra i 30 e i 40 anni e sono 8 volte più frequenti negli uomini; ma possono colpire anche soggetti più giovani e in età pediatrica. La maggior parte dei pazienti con diagnosi di sindrome di Brugada è asintomatica, al momento dell’accertamento non ha una storia di sincope o arresto cardiaco rianimato e non presenta difetti strutturali del cuore. Tutto ciò rende estremamente difficile prevedere la manifestazione di aritmie fatali.

L’équipe di aritmologia di Maria Cecilia Hospital con il SSN, ha recentemente pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista American Journal of Cardiology che conferma l’attendibilità di un parametro ECG denominato dST-Tiso,  capace di prevedere codesta sindrome non accertata. Lo studio ha, perciò, permesso di far luce su questa patologia sommersa, riuscendo così a salvare ben 5 vite.

I primi risultati vennero pubblicati nel 2020. Durante il corso di questo anno sono stati effettuati degli esperimenti su un campione di pazienti che non presentava alcun sintomo della Sindrome di Brugada. Durante il test sono stati somministrati farmaci che bloccano i canali del sodio (flecainide o ajmalina), i quali hanno messo in evidenza i primi sintomi nei soggetti affetti.

A distanza di due anni, i ricercatori hanno continuato a realizzare test e a raccogliere ulteriori dati di follow-up, ottenendo risultati sorprendenti: sono state salvate cinque vite! Cinque individui asintomatici che non presentavano alcun segnale, e perciò sarebbe stato difficile identificare e trattare preventivamente.

Altre informazioni, recentemente scoperte, riguardo la Sindrome di Brugada.

Attualmente la diagnosi di Sindrome di Brugada si ha quando si presenta un “pattern” all’elettrocardiogramma di tipo 1 spontaneo e i soggetti predisposti sono coloro che presentano un evento in famiglia di morte improvvisa oppure una storia personale di sincope. Nei casi di sospetta patologia su pazienti che presentano un elettrocardiogramma dubbio, si ricorre al test con l’ausilio di farmaci bloccanti i canali del sodio per capire se si è in presenza di soggetti predisposti alla Sindrome.

Francesca Commisso