‘Ndrangheta: secondo il ricorso della Dda, Pittelli deve ritornare in carcere

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I giudici del Riesame di Catanzaro hanno accolto la richiesta della Dda di Catanzaro di ripristinare la custodia cautelare in carcere per l’avvocato Giancarlo Pittelli, 69 anni, ex parlamentare di Forza Italia, revocando il beneficio dei domiciliari concessi al penalista nel febbraio scorso dal Tribunale di Vibo Valentia.

La Sezione riesame ha definito la decisione del Tribunale di Vibo Valentia “affetta da vizi di logicità, ragionevolezza e coerenza argomentativa”, con l’aggiunta che il provvedimento era stato adottato “senza nemmeno attendere il termine di due giorni perché l’ufficio del Pubblico ministero esprimesse il suo parere”.

Pittelli, comunque, non deve tornare subito in carcere in quanto occorrerà attendere adesso la pronuncia della Corte di cassazione alla quale ricorreranno, come hanno già preannunciato, i difensori dell’ex parlamentare, gli avvocati Salvatore Staiano e Guido Contestabile.
Pittelli é imputato nel processo “Rinascita Scott”, in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme, scaturito dall’inchiesta condotta dalla Dda di Catanzaro sulle cosche di ‘ndrangheta di Vibo Valentia, ed é coinvolto anche nell’inchiesta “Mala Pigna” su alcuni gruppi della criminalità organizzata della Piana di Gioia Tauro.