Nino Maio nobilitava la professione forense con il suo stile e la sua conoscenza

655
Nella foto: Nino Maio con l’avvocato Adraina Bartolo e Giovanni Tropiano

Il tribunale di Locri perde una delle figure più rappresentative della sua storia, Nino Maio storico presidente dell’ordine degli avvocati, figura di spessore umano e sociale difficile da emulare. Per tutti era un punto di riferimento nella professione e nel lavoro di avvocato era cresciuto nella sua Locri e qui si è affermato. Numerosi e sentiti sono stati gli attestati di stima e di vicinanza giunti alla famiglia in questi giorni. Era sicuramente una persona colta, gentile e attenta. Io lo ricordo come, attento lettore della Riviera negli ultimi anni, ma anche come amico di famiglia da quando ero bambino. Ricordo bene il fratello Armando e il cancelliere, i figli e i nipoti tutti. I drammi vissuti dalla sua famiglia e le gioie. In particolare, voglio dire che veramente era una figura di altri tempi, sembra che oggi questo tipo di uomini non esistano più, sempre dignitoso, con la schiena dritta e senza facili sorrisi. Un saluto alla sorella Maria, unica rimasta di una famiglia numerosa originaria di Antonimina, alla quale mi lega un rapporto di affetto particolare, perché moglie di un gran signore che era primo cugino di mio padre, la buonanima del caro Vici Romeo, indimenticato sarto della bella Siderno del dopoguerra.

L’avvocato Nino Maio nobilitava la professione forense con il suo stile e la sua conoscenza del Diritto, con queste parole porgo le condoglianze mie e della redazione alla famiglia.