Non ti dimenticherò mai Alfredo

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“Alfredo era comandante nel senso più nobile del termine. Alfredo era comandante, perché guidava il corpo della polizia municipale, perchè era sempre in prima linea, perché difendeva sempre i suoi uomini, perché c’era sempre per tutti”. Queste sono le parole usate dal sindaco di Roccella Jonica, Vittorio Zito, per ricordare Alfredo Fragomeli.

Comandante non è un grado militare, ma un titolo.  E comandante Alfredo lo era nel senso più nobile del termine. Essere comandante può significare comandare su qualcuno o comandare qualcuno. Essere comandante può significare impartire ordini dalle retrovie, oppure essere guida, essere davanti, essere il primo ad agire.

Alfredo era Comandante, perché guidava il corpo della polizia municipale, perchè era sempre in prima linea, perché difendeva sempre i suoi uomini, perché c’era sempre per tutti.

Era comandante perché chiedeva con gentilezza e garbo ai suoi uomini i servizi da effettuare, dicendo sempre due parole che spesso dimentichiamo di pronunciare: per favore e grazie.  Lui che era Comandante, così si rivolgeva ad Angelo ad Enzo, a Antonella, a Beatrice e a Raffaele.

Nella preghiera dei fedeli che commemora i defunti c’è una frase che in questi giorni, di enorme dolore, mi si è ripresentata dinnanzi con tutta la sua forza: “Il Signore che dispone i tempi del nascere e del morire”. Così ci rivolgiamo a Dio in quella preghiera.

E siccome la usiamo per commemorare un defunto, nella nostra mente si fissa quel “dispone i tempi del morire” e la umana rabbia per aver perso un amico, una persona straordinaria, ci fa dimenticare che lo stesso Dio ha disposto i tempi del nascere di Alfredo.

Che è lo stesso Dio che ce lo ha donato, che ci ha regalato tutti gli istanti passati con lui, i suoi sguardi, il suoi modi, i suoi occhi trasparenti che facevano vedere la sua anima.

Il Signore, che dispone i tempi del nascere e del morire, ha disposto troppo presto il tempo del morire per Alfredo. Ma è il Signore che ha disposto il tempo del suo nascere e lui, nei suoi 46 anni, ha onorato come pochi quella volontà divina, facendosi dono per ognuno di noi e per tutti noi.

Dono.

Ecco cosa sei stato per tutti noi.

Un dono.

Non ti dimenticherò mai Alfredo.

Mai.

Vittorio Zito