Olimpiadi 2021: tutto ciò che c’è da sapere

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Come con gli Europei 2020, anche le Olimpiadi sono state rimandate di un anno e finalmente, tra atleti positivi al covid e le varianti che si stanno diffondendo, il giorno di apertura è quasi arrivato.

Quando inizieranno le Olimpiadi e dove si potranno vedere?

Sarà la seconda volta che il Giappone ospiterà i giochi estivi, dopo Tokyo 1964, ma ha ospitato quelli invernali a Sapporo nel 1972 e Nagano nel 1998.

I giochi olimpionici vanno inizio ufficialmente il 23 luglio, giorno in cui ci sarà anche la cerimonia di apertura, con l’accensione della fiaccola olimpica. Gli sport di squadra, come il calcio femminile, nonostante le Olimpiadi non saranno ancora ufficialmente partiti, inizieranno il 21 luglio. La cerimonia di chiusura invece è prevista per l’8 di agosto, quando vedremo anche le ultime gare. Dal 24 agosto fino al 5 settembre potremo invece assistere alle gare degli atleti paraolimpici.

A causa del fuso orario sarà molti complicato seguire gli atleti durante le loro esibizioni, infatti, in Italia siamo 7 ore indietro rispetto a dove si terranno i giochi. Questo significa che in media le gare inizieranno alle 2 di notte italiane e continueranno fino alle 15. La cerimonia di apertura inizierà però alle 13 italiane.

La RAI trasmetterà in chiaro ben 200 ore di eventi, per poi mostrare i contenuti anche in streaming su RaiPlay. Anche Sky ed Eurosport hanno siglato degli accordi per coprire gli eventi principali.

Quanti sport avrà le Olimpiadi? Quante nazioni parteciperanno?

Nelle quasi tre settimane di competizioni vedremo 33 diversi sport e 50 discipline. Cinque nuove discipline si aggiungono a quelli che abbiamo già visto a Rio: arrampicata, karate, baseball/softball, skateboard e surf. Saranno distribuiti su 339 eventi, che si disputeranno in ben 42 diverse località.

Dovrebbero essere ben 207 le nazioni partecipanti ai Giochi Olimpici in Giappone nel 2021. Fra queste, l’assente più notevole è senza dubbio la Russia. La nazione non può partecipare dopo essere stata deferita dall’agenzia antidoping mondiale WADA nel 2019: non potrà partecipare a nessuna competizione ancora per i prossimi due anni. Il CIO ha però permesso agli atleti di iscriversi se qualificati regolarmente, ma non potranno utilizzare la bandiera, l’acronimo RUS e l’inno nazionale. Manca anche la Corea del Nord, che ha dichiarato di non voler mandare gli atleti per paura dei contagi di Covid. Sarà invece presente anche in questa edizione anche il Refugee Olympic Team composto dagli atleti rifugiati da Siria, Afghanistan, Sud Sudan, Iran, Eritrea, Repubblica Democratica del Congo, Camerun e Venezuela.

Ci saranno circa 10 mila atleti a partecipare in questa prima edizione dei giochi olimpionici durante una pandemia, per questo la maggior parte dei partecipanti saranno vaccinati, e costantemente monitorati con tamponi anti-coronavirus.